I Finanzieri della Compagnia di Gallipoli, nei giorni scorsi, hanno notificato un provvedimento di sospensione temporanea dell’esercizio dell’attività commerciale a seguito di quattro distinte violazioni concernenti la mancata emissione di scontrini fiscali contestate nell’arco dell’ultimo quinquennio.

Il provvedimento, della durata di tre giorni, eseguito a Gallipoli, ha riguardato un commerciante ambulante di prodotti di vario genere.

L’applicazione della sanzione accessoria della sospensione temporanea dell’esercizio dell’attività commerciale è stata disposta dall’Agenzia delle Entrate di Bari su segnalazione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce.

Dall’inizio dell’anno, i Reparti del Corpo hanno eseguito, su tutto il territorio provinciale, 48 provvedimenti della specie.

In caso di mancata emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale, la sanzione prevista, a carico del solo esercente, è pari all’imposta corrispondente all’importo non documentato, con un minimo di 516 euro.

Per esempio, l’omessa emissione di una ricevuta fiscale per un importo di 120 euro (100 imponibile, 20 di I.V.A.), comporta comunque l’irrogazione di una sanzione pari a 516 euro (e non di soli 20 euro).

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