Sono 12 le ordinanze di custodia cautelare emesse questa notte, le ultime di una lunga operazione che ha impegnato i carabinieri del comando di Lecce, di Casarano e di Borgo S. Lorenzo in provincia di Firenze dal 2007 e che ha portato in tutto all’arresto di 81 persone con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti.

Le ultime 12 ordinanze, emesse dal GIP Ines Casciaro, hanno coinvolto anche la famiglia Primiceri, molto conosciuti a Casarano. Tre dei quattro fratelli sono stati infatti arrestati mentre l’ultimo è ancora latitante. Salvatore, Ezio e Osvaldo, rispettivamente di  47, 46 e 43 anni, sono ora nel carcere Borgo San Nicola di Lecce a disposizione delle autorità giudiziarie e difesi dall’avvocato Venneri. La loro presenza all’interno dell’organizzazione che è stata smantellata faceva da cardine al traffico internazionale di stupefacenti con l’Albania, in quanto venivano utilizzati i mezzi delle loro ditte di trasporto per portare la droga in Italia e indirizzarla verso il Lazio, la Puglia, il Veneto e la Toscana.
Proprio da questa regione sono partite le indagini nel 2007, quando un uomo di origine albanese è stato arrestato dai carabinieri di Borgo S. Lorenzo. Le investigazioni giunte ben presto in Puglia, hanno richiesto la collaborazione anche del comando di Lecce e della Tenenza di Casarano.

Nei mesi successivi sono state arrestate su tutto il territorio italiano, un totale di 81 persone, 45 in flagranza e 36 su ordinanza e sequestrati 300 kg di marijuana, 19 di cocaina, 4 di eroina e 4 di hashish. In Puglia le indagini hanno portato all’arresto di otto persone, tutte di origine albanese, nell’arco dell’anno 2009. Il primo è avvenuto nel marzo a Brindisi, dove Elton Ismaili, Robert Jahaj e Domenico Bassi sono stati trovati con 100 kg di marijuana; il secondo è datato 27 aprile e in quell’occasione Gramos Zyko e Kreshnik Hysaj, sono stati colti in flagrante mentre trasportavano a Casarano 52 chili kg di marijuana; nel maggio a Gioia del Colle, il ritrovamento in uno dei pneumatici del mezzo della ditta di Salvatore Primiceri, di 17 gr di marijuana e poi a Luglio a Brindisi, un altro arresto: Alban Dushku e Alfred Gjuzi, sorpresi con più di 3 kg di eroina.

I sospetti per la famiglia Primiceri hanno però trovato totale fondamento il 23 ottobre 2009, quando a Brindisi vennero trovati 140 kg di marijuana all’interno delle ruote del rimorchio intestato alla ditta di trasporti omonima.

Ulteriori indagini hanno così portato alla luce il ruolo chiave dei quattro fratelli, che si occupavano del trasporto dall’Albania per mezzo di un traghetto della società Veronica Lines, sempre di loro proprietà, che percorreva la tratta Valona-Brindisi; stoccavano quindi la droga nei depositi di Surbo e Casarano, dove montavano i pneumatici con all’interno le sostanze stupefacenti, su tir e rimorchi che successivamente venivano indirizzati nelle varie regioni italiane, guidati da autisti ignari del carico “speciale”.

I Primiceri mantenevano poi i contatti coi clienti destinatari, riscuotendo così i proventi del traffico illecito.

I carabinieri hanno sottoposto a sequestro preventivo le sei società riconducibili alla famiglia, tutte ditte di trasporti dislocate nel Salento tra Matino e Casarano, hanno inoltre confiscato il traghetto Veronica Lines e 79 automezzi tra tir, rimorchi, furgoni e vetture personali, per un totale complessivo di 20 milioni di euro.
Le indagini continueranno ancora, per rintracciare tutti i responsabili che risultano ancora latitanti e gli eventuali destinatari della droga.

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