“Nella riunione odierna della VII Commissione abbiamo chiesto che la nostra Proposta di Legge sulla riduzione dei Consiglieri Regionali da 70 a 50 venga licenziata nella prossima riunione della stessa Commissione fissata per martedì 13 e venga messa ai voti del Consiglio Regionale

nella seduta già fissata del 20 settembre prossimo. Solo così potremo rispettare i tempi previsti dalla manovra del Governo nazionale ed evitare che la Puglia incorra in sanzioni e penalizzazioni. E ci fa piacere che il capogruppo del Pd sia sulle nostre stesse posizioni”.
Lo dichiara il capogruppo del Pdl alla Regione, Rocco Palese, al termine dei lavori della VII Commissione consiliare che stamattina ha esaminato le due Proposte di Legge presentate dai capigruppo dell’opposizione. La prima proposta prevede la revoca della Deliberazione del Consiglio regionale n. 51 del 25 luglio   2011 (“Modifiche ed integrazioni alle legge regionale 12 maggio 2004, n. 7 (Statuto della Regione Puglia)” con cui il Consiglio stabilì la riduzione del numero dei Consiglieri Regionali da 70 a 60. La seconda proposta di legge, in ossequio a quella già presentata dal centrodestra nel 2010 prevede un numero massimo di 50 Consiglieri Regionali ed un numero di assessori pari ad un quinto dei Consiglieri Regionali, quindi 10.
“La manovra del Governo – ha ricordato Palese – all’art. 14 del Decreto Legge n. 138 del 13 agosto 2011 avente per oggetto : “ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”, pone il limite al numero dei componenti dei Consigli e delle Giunte Regionali (in base al numero della popolazione), ai fini della collocazione delle Regioni nella classe di Enti territoriali più virtuosi. Inoltre, ai fini del contenimento della spesa, è opportuno a nostro parere stabilire che il numero degli assessori esterni non sia superiore ad un quinto dei componenti della Giunta. Insomma: 50 consiglieri regionali e 10 assessori, di cui massimo due esterni. I tempi sono strettissimi perché la manovra prevede che per non incorrere in penalizzazioni, le Regioni debbano adeguarsi entro 6 mesi dal 13 agosto e, posto che si tratta di modifica statutaria per cui è necessaria la doppia lettura da parte del Consiglio, bisogna fare presto. Questi tagli comporterebbero una riduzione di spesa non inferiore a 34 milioni di euro per un’intera legislatura rispetto alla situazione attuale (28 milioni di euro per la riduzione di 20 consiglieri regionali e 6 milioni di euro per la riduzione da 7 a 2 degli assessori). Nel caso in cui per la Giunta Regionale non si dovesse procedere a nominare i due assessori esterni, previsti come numero massimo, il risparmio aumenterebbe ad oltre 36 milioni di Euro per l’intera legislatura. Il fatto che il Partito Democratico sia sulla nostra stessa posizione – conclude Palese – e che il capogruppo De Caro abbia espresso in Commissione la volontà del partito di maggioranza relativa di recepire quanto previsto dalla manovra, ci fa ben sperare sui tempi e sull’iter di approvazione di queste due Proposte di Legge”.

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