“È riesploso sulla stampa, dopo una breve pausa estiva, il dibattito sulle prossime elezioni amministrative di Lecce. Sono ripresi i soliti tormentoni su primarie, toto-candidature e quant’altro. Si rende quindi necessario fare un punto, con la massima chiarezza, sulla situazione”.

A dichiararlo è il presidente del Pd provinciale, Salvatore Capone

Secondo Capone, in seguito a quanto emerso nel corso dell’ultima Direzione provinciale del PD, tenutasi a fine giugno, lo svolgimento delle primarie rappresenta, per il Partito Democratico, la strada maestra per la selezione delle candidature, dopo la costruzione definitiva della coalizione e del progetto di città che il partito continua a considerare un fondamentale strumento di partecipazione popolare.
Per quanto riguarda le candidature, i numerosi nomi che circolano da tempo sui media, autorevolissimi dirigenti del Partito Democratico leccese ed esponenti della società civile fino alla vice presidente della Regione Loredana Capone, non hanno fondamento in quanto sarà il partito ad essere deputato alle scelte.
Nei prossimi giorni, quindi, si riunirà l’intero gruppo dirigente del Partito Democratico leccese, allo scopo di tirare le somme di una riflessione già in atto da tempo ed assumere collegialmente ogni decisione, anche in merito alle candidature.
“Siamo convinti – dichiara Capone –  che le potenzialità di Lecce siano state oppresse da quindici anni di un sistema di potere della destra, che ha letteralmente privatizzato una città che deve necessariamente tornare ad essere pubblica. Il centrosinistra leccese sente quindi la responsabilità di dover restituire Lecce ai leccesi, ed è su questo principio che si fonderà ogni scelta riguardo al progetto ed alla candidatura che sottoporremo al giudizio degli elettori nella prossima primavera”.

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