“Con l’avvio del pre-esercizio del filobus ormai imminente, sarebbe auspicabile che non venissero diffuse notizie inesatte, al solo scopo di sollevare polemiche di natura puramente politica.”

Lo dichiara in una nota  il Presidente SGM, Giovanni Peyla. “Non risponde infatti al vero, come sostiene Antonio Rotundo, che i filobus utilizzabili siano solo quattro. SGM e l’Amministrazione comunale hanno programmato la messa in funzione di tutti i filobus disponibili. La scelta di attivarne inizialmente quattro è piuttosto legata al fatto di aver concordato con il Ministero delle Infrastrutture un avvio graduale dell’impianto che prevede in prima istanza l’attivazione della linea centrale e successivamente l’attivazione delle linee circolari e di quella per l’Università. I filobus saranno quindi tutti disponibili in coincidenza con l’attivazione delle altre linee.
Con riferimento all’infrastruttura costituita dalla linea aerea e dalle sottostazioni, poi, mi risulta che la Giunta Comunale, alla quale Rotundo chiede di riferire in Commissione, abbia già deliberato un impegno di  450.000 euro per la sua manutenzione affidando il contratto all’ATI Sirti-Imet.
Ciò è la dimostrazione del fatto che l’Amministrazione Comunale stia confermando tutti gli impegni assunti per l’attivazione dell’impianto filoviario.
Mi piacerebbe invece fare io una domanda a Rotundo, sempre così sollecito e pieno di argomentazioni sul filobus! Perché non chiede alla Regione Puglia il motivo per cui non ha ancora riconosciuto ai Comuni di Lecce e di Bari i servizi minimi per il funzionamento degli impianti filoviari delle due città, pur essendo perfettamente a conoscenza della loro esistenza? Non farebbe bene il Consigliere Rotundo a preoccuparsi di tale grave mancanza della Regione invece di alimentare stucchevoli polemiche?
Vorrei, infine, ricordare al Consigliere Rotundo, e non solo a lui, un particolare che spesso sfugge: il filobus è una struttura ecocompatibile che, una volta arrivata a regime, migliorerà sensibilmente sia l’inquinamento dell’aria sia quello acustico, in ottemperanza a quanto richiesto dal Protocollo di Kyoto del 2000. Forse sarà anche “l’opera più brutta e costosa della nostra città”, come dice lui, ma è stata realizzata con questo scopo principale.
Ora, facciamo partire il filobus, poi vedremo se sarà il caso o meno di sollevare critiche.” 

 

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