“Aria pura, distese di verde, illuminazione impeccabile e soprattutto un’area polifunzionale per il divertimento dei più piccoli”. Ecco le promesse rivolte ai cittadini di via Vecchia S.Pietro in Lama dall’amminisrazione comunale di Lecce ben oltre dieci anni fa. Le mamme ci speravano, i bambini erano felici ma, anno dopo anno, di quella piazzetta nemmeno l’ombra.

O meglio: il cantiere è sempre lì, oramai dismesso, le attrazioni per i fanciulli si trovano solo racchiuse in un piccolo recinto di lamiere taglienti, i supporti per l’illuminazione pubblica sono sprovvisti di lampade e la pavientazione, quella poca calpestabile, è ricorperta bottiglie di vetro e cartacce. Ecco perchè i cittadini hanno detto basta chiedendo apertamente spiegazioni in merito. Nel pomeriggio di lunedì 19 settembre, indetta una manifestazione di protesta, gli abitanti del capoluogo barocco di via Vecchia S.Pietro in Lama si sono riuniti tutti insieme alla presenza del Presidente di quartiere, Mariangela De Carlo, esigendo delucidazioni riguardo lo stato di degrado della loro piazzetta. Ad intervenire anche i giovani del Movimento Regione Salento, accompagnati dal presidente Paolo Palgiaro, appogiando la protesta promossa dalla cittadinanza che si sono dimostrati ancora una volta vicini e sensibli ai richiami della gente. “Da parte del nostro movimento c’è l’appoggio e l’impegno più assoluto”, ha sostenuto Cristian Sturdà, coordinatore dei giovani di Regione Salento; “noi crediamo che dove c’è la partecipazione da parte della gente – aggiunge Pagliaro – sia necessario che ci sia il sostegno di chi vuole fare politica al servizio dei cittadini”.

“L’area oggetto delle critiche è attualmente un cantiere recintato. E’ evidente, pertanto,  che non può essere utilizzata fino al termine dei lavori”.
L’assessore ai Lavori Pubblici Gaetano Messuti replica con fermezza alle lamentele ricevute da parte di alcuni residenti e dal movimento Salento Regione,  unitamente alla presidente del quartiere Leuca-Ferrovia Mariangela De Carlo in riferimento all’utilizzo del parco di  piazzetta S. Giacomo e Filippo.
“In quella che è stata definita impropriamente piazzetta di Penelope – precisa Messuti – i lavori corrono spediti e rientrano nell’ambito dei termini contrattuali previsti; l’area non è stata né piantumata né seminata per via delle alte temperature di questi giorni. Gli impianti sono stati regolarmente collaudati. Si aspettano solo gli allacci da parte dell’Enel per attivare i  pali dell’illuminazione e gli impianti d’irrigazione”.
Altro aspetto di non secondaria importanza secondo l’assessore ai Lavori Pubblici, è il progetto: “Quello che verrà ultimato dall’Amministrazione Comunale è quello approvato dalla giunta; ringrazio a questo proposito gli uffici che si sono accorti di alcuni difetti relativamente alla fornitura dei mattoni e hanno proceduto a farli ripristinare a spese della ditta”.
“Il  progetto non è mai cambiato, secondo quanto paventato da alcuni, tra cui gli amici di Salento Regione. L’unico aspetto differente è quello relativo allo skate park che compariva nel progetto preliminare ma che è stato cancellato dopo le numerose segnalazioni giunte alla presidente di quartiere De Carlo da parte dei residenti”.
Insomma, “prima di alimentare esagerati allarmismi è preferibile che si attenda l’ultimazione dei lavori. E’ prematuro, infatti, piantare bandierine visto che con gli stessi residenti il sindaco Paolo Perrone, assieme all’assessorato ai Lavori Pubblici ha aperto un dialogo proficuo  e costante nel corso degli ultimi anni, basti pensare non soltanto al parco, ma anche al problema degli allagamenti che abbiamo risolto attraverso il ripristino del mano stradale e delle caditoie”.
“Insomma, conosciamo bene i problemi rispetto ai quali ci siamo adoperati e continueremo a farlo prontamente e sempre in sinergia con i residenti. Molto c’è ancora da fare, lo sappiamo bene, ma abbiamo l’entusiasmo e la passione di chi come noi ama la propria città e i propri cittadini. Pertanto, mi sarei aspettato ben altro tipo di atteggiamento da parte di forze che si proclamano di essere vicine ai cittadini. Avrei preferito essere interpellato per comprendere le ragioni e le eventuali responsabilità che sottendo alla realizzazione di un’opera pubblica. Così, purtroppo, non è stato. La prossima volta, dunque, mi auguro di essere coinvolto in prima persona per fornire direttamente le motivazioni che sono alla base delle scelte di natura amministrativa e per essere pronto, nel caso, a chiedere scusa ai cittadini qualora avessi commesso un errore. Sono disponibile, dunque a confrontarmi in maniera serena e costruttiva, così come peraltro ho sempre fatto. Altrimenti rischieremmo di essere in presenza di monologhi che non aiutano certo a far crescere un territorio al quale tutti, nessuno escluso, siamo profondamente legati”.

 

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