Ci si avvicina all’esordio in campionato un po’ come ci si accinge a squarciare la confezione di un regalo che, si spera, sia gradito.
Accade anche a Lecce dove l’esordio, se è possibile, è un vero e proprio rebus: l’unico parametro a disposizione resta l’infausta esibizione di coppa con il Crotone nei panni del boia.

Ma il Lecce non può essere quello; non può essere neanche lontanamente parente di quella accozzaglia di uomini in balia totale di una pattuglia volenterosa quanto si vuole, ma sempre frequentatrice dei bassifondi della serie “B”. No! No, il Lecce non può essere quello! Non può esserlo perché Obodo, Strasser e Piatti, cito una parte per il tutto, non sono per incanto diventati Aldo, Giovanni e Giacomo! Non può esserlo dopo l’arrivo di Bertolacci, Oddo, Giandonato e Pasquato ed il prossimo recupero di Olivera. L’Udinese fornirà qualche risposta; non tutte ovviamente, ma già contro i friulani si capirà quale sia la verosimile dimensione dei giallorossi! Si può, si deve tuttavia essere fiduciosi almeno per via di quella passionaccia che ci impedisce di vedere l’orizzonte dipinto con colori che non siano il giallo e il rosso.

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