Al termine dell’estate, come da accordi, avrebbe dovuto riaccompagnare il figlio a Ruffano, dalla madre, alla quale era stato affidato. Ma alla scadenza del termine, il 27 agosto scorso, l’uomo non ne ha voluto sapere

, cercando di iscrivere il figlio, di appena 10 anni, ad una scuola elementare di Palermo, dove l’uomo ora vive. La vicenda vede al centro una famiglia rumena, giunta nel Salento 4 anni fa, quando da Iaşi, cittadina al confine con la Moldavia, raggiunse la provincia di Lecce.

Per alleviare al piccolo il trauma della separazione, la cui causa era stata già avviata nel paese dell’Est Europa, i genitori avevano deciso di fargli trascorrere le vacanze col padre, un 36enne, che pur di non separarsi dal bambino e sottrarlo così alla madre, aveva richiesto il nulla osta alla scuola elementare di Ruffano. Il mancato rispetto dell’accordo ha allarmato la donna che ha poi deciso di risolvere la questione, affidandosi ad un legale. E così si è rivolta all’avvocato Walter Gravante. Il professionista, appresi i fatti, ha così inviato una lettera al dirigente scolastico della scuola del piccolo, manifestando la sua opposizione alla concessione del nulla osta, inviando allo stesso tempo all’uomo, tramite ufficiale giudiziario, una diffida stragiudiziale, intimando la riconsegna del bambino e preannunciando una denuncia penale, per sottrazione di minore. La diffida, fortunatamente, ha sortito gli effetti sperati ed il piccolo è potuto ritornare nella casa materna. Una storia a lieto fine, che ha evitato così ulteriori traumi al bimbo, già provato, vista la tenera età, dalla separazione dei genitori.

 

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