“La manovra bis correttiva di Ferragosto cancella come per incanto il Sistri, il sistema di tracciabilità digitale dei rifiuti speciali e pericolosi, introdotto circa due anni fa per favorire una migliore gestione del sistema informativo della movimentazione dei rifiuti speciali, abbandonando la compilazione di documenti

cartacei.”  Lo dichiara il Presidente della V commissione della Provincia di Lecce e capogruppo dell’Udc, Sandro Quintana.

“Il Sistri viene abrogato pochi giorni addietro tout court con i commi c) e d) dell’articolo 6 del decreto 12 agosto 2011, provvedimento in attesa di promulgazione.
Dal gennaio 2010, quante spese hanno sostenuto per l’implementazione del SISTRI le società, le aziende salentine produttrici  di rifiuti?
Quali sono stati i costi diretti e indiretti, per assunzione di personale, iscrizione al SISTRI, formazione dei lavoratori, acquisti di software e hardware, consulenza, impegni di tempo per tutte le situazioni che si sono presentate in questi 20 mesi?
Sono solo queste alcune domande che in qualità di Presidente della V commissione  mi pongo e che probabilmente sono le stesse al centro delle riflessioni attuali degli imprenditori salentini  e del mondo associativo. 
Se dovesse essere confermata l’abolizione del SISTRI, ci sarà da sperare in un rimborso delle quote versate per l’iscrizione al Registro da parte delle decine e decine di imprese che nel Salento si erano adeguate al SISTRI? Oltre al danno la beffa.
Dopo aver assistito a questa telenovela mi chiedo se sia  ipotizzabile pensare ad una class- action da parte delle aziende salentine che si erano prodigate per l’ attivazione del sistema nei confronti del Ministero dell’ Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare?  Lo stesso Ministero che autorizza una società ad eseguire ispezioni sismiche nel mare salentino per la ricerca di fonti di petrolio.”

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

diciotto − sei =