I carabinieri  del nucleo operativo ecologico di Lecce hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dalla sezione gip del tribunale di lecce, riguardante due aree di complessivi 2000 metri quadrati, di pertinenza di una rivendita di materiali per l’edilizia che si trova a Racale, in pieno centro

urbano. Stando all’indagine dei carabinieri, l’azienda commercializzava, all’ingrosso e al dettaglio, materiali per costruzioni edili, impianti idrotermici, ferramenta, vernici e sanitari ponendo in essere attivita’ di manipolazione, trasporto, stoccaggio, carico e scarico di materiali pulvirulenti in assenza della prevista autorizzazione alle emissioni. E inoltre causava  emissioni di polveri atte a molestare le persone residenti nelle immediate vicinanze delle due aree sequestrate nonche’ i frequentatori di una scuola materna.

Le indagini dei carabinieri del noe sono iniziate a seguito di alcune segnalazioni telefoniche e da alcuni esposti sottoscritti  da parte di 40 genitori di bambini frequentanti l’istituto scolastico vicino l’azienda. Tutti gli abitanti della zona circostante l’azienda, hanno lamentato i disagi subiti nell’esercizio delle normali attività quotidiane come, ad esempio, i gas di scarico dei mezzi che operavano sui due terreni sequestrati; i genitori, in particolare, hanno mostrato tutte le loro preoccupazioni per la salute dei figli costretti a frequentare aule caratterizzate dalla consistente presenza di polveri su tutti gli arredi scolastici. La situazione aveva anche determinato, nei periodi caldi dell’anno, l’impossibilita’ per i bambini di uscire nel giardino della scuola che, in quanto ambiente aperto, era ancora piu esposto. problemi analoghi erano stati evidenziati anche dagli abitanti delle case vicine.

Le ipotesi di reato contestate al legale rappresentante della ditta sono quelle di emissioni in atmosfera di polveri non autorizzate e getto pericoloso di cose.