“Il nostro appello al Presidente Vendola sulla riduzione dei consiglieri regionali da 70 a 50, non è rivolto a conoscere il suo personale parere da consigliere regionale e da leader politico (che pure sarebbe stato legittimo chiedergli) ma, piuttosto, a scongiurare l’ipotesi che la Puglia e altre Regioni

ricorrano alla Corte Costituzionale contro l’art. 14 della manovra finanziaria del Governo nazionale, mirato a ridurre i costi della politica. Non si tratta quindi né di ‘coinvolgimento artificioso e infantile’ né tantomeno di un ‘segnale di debolezza’, piuttosto di un appello acchè l’Istituzione Regione Puglia non imbocchi la strada del contenzioso e dia, invece, un segnale positivo ai cittadini”. Così il capogruppo del Pdl alla Regione, Rocco Palese, risponde ai colleghi Disabato e Losappio. “Peraltro – dice Palese – il nostro appello nasce non solo dal fatto che l’assessore Dentamaro stamattina ci ha detto che le Regioni nel loro complesso stanno decidendo se ricorrere o meno alla Consulta, ma anche dal fatto che il 1° settembre scorso, le Regioni (quindi anche la Puglia) hanno proposto un emendamento alla manovra per cassare l’art. 14. Quindi il Presidente Vendola non è stato ‘coinvolto’ da noi in questo dibattito, ma è giustamente e a pieno titolo protagonista del confronto col Governo nazionale insieme con gli altri Presidenti di Regione. In gioco – conclude Palese – non c’è solo il numero di consiglieri regionali della Puglia, ma il futuro del Paese e i costi delle Istituzioni e della politica. Come pretendono Losappio e Disabato che i Presidenti delle Regioni italiane stiano fuori dall’indispensabile dibattito nazionale su questo tema?”.

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