“Ci appelliamo alla sensibilità istituzionale del Presidente Vendola e speriamo che la Giunta non decida di ricorrere alla Corte Costituzionale contro l’art. 14 del DL 138 (manovra finanziaria) che prevede la riduzione del numero dei Consiglieri Regionali”.

Lo dichiara in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione, Rocco Palese, al termine della riunione della VII Commissione Consiliare che questa mattina ha ascoltato gli assessori Dentamaro e Pelillo nell’ambito della discussione delle due Proposte di Legge presentate dai capigruppo dell’opposizione con cui, recependo i contenuti dell’art. 14 della manovra finanziaria nazionale e come già proposto a maggio 2010, il centrodestra chiede la riduzione del numero dei consiglieri da 70 a 50, la Giunta a 10 assessori con un massimo di 2 esterni.
Questi tagli comporterebbero una riduzione di spesa non inferiore a 34 milioni di euro per un’intera legislatura rispetto alla situazione attuale (28 milioni di euro per la riduzione di 20 consiglieri regionali e 6 milioni di euro per la riduzione da 7 a 2 degli assessori). Nel caso in cui per la Giunta Regionale non si dovesse procedere a nominare i due assessori esterni, previsti come numero massimo, il risparmio aumenterebbe ad oltre 36 milioni di Euro per l’intera legislatura.
“L’assessore Dentamaro – spiega Palese – ha comunicato alla Commissione che la Puglia e le altre Regioni hanno chiesto al Governo nazionale lo stralcio dell’art. 14 e non escludono il ricorso alla Corte Costituzionale, ritenendo la norma invasiva dell’autonomia statutaria e legislativa delle Regioni. L’assessore Pelillo si è limitato a dire che certamente le norme nazionali avranno un impatto sulla situazione finanziaria della Regione Puglia ma al momento non è quantificabile tale impatto in riferimento solo alla riduzione del numero dei consiglieri, perché occorre attendere i successivi decreti che Governo e Regioni vareranno d’intesa e che andranno a stabilire tutti i criteri e i pesi delle premialità e/o penalizzazioni (non solo quindi quello del numero dei consiglieri e delle altre disposizioni dell’art. 14 del DL 138/2011). Alla luce di questo – dice ancora Palese – la Commissione ha ritenuto inevitabile aggiornarsi, in attesa di conoscere la decisione della Giunta Vendola, e delle altre Regioni, sull’eventuale ricorso alla Consulta. Ci auguriamo vivamente che in un momento tanto difficile per il Paese e per le tasche dei cittadini, la Giunta Vendola non presenti ricorso contro una norma del Governo mirata ad abbassare sensibilmente i costi della politica. Crediamo che non sarebbe la strada giusta per recuperare il rapporto di fiducia tra cittadini, politica e Istituzioni”.