A fine vacanza si torna a scuola ed il primo impatto, per i ragazzini delle elementari, è quello di rendicontare le insegnanti di come sono state trascorse le vacanze.

Ebbene, poiché in ognuno di noi c’è, indipendentemente dall’età, il “fanciullino” del Pascoli o, quantomeno, un principio di sindrome di Peter Pan, anch’io mi esercito a fare il temino e raccontare un po’ di S.Cataldo, spiaggia dei leccesi per antonomasia anche se, con una grande propaggine di lido che insiste sul comune di Vernole.
E qui, probabilmente vengono subito a galla alcuni “problemini” la cui soluzione è sempre stata rimandata nel tempo e che, ormai è diventata di primaria importanza. Alcuni di questi attengono ai parcheggi ed alla pericolosità della sede stradale sprovvista completamente di marciapiedi. Ho l’impressione che i due sindaci di Lecce e di Vernole non abbiano mai fatto una passeggiata insieme, durante la stagione balneare, onde constatare di persona quanto da me affermato, mostrando così, entrambi, scarsa attenzione alla problematica. I parcheggi poi, con pedaggio fino alle 24.00 rappresentano quasi una estorsione legalizzata, si pensi solo a chi va a mangiarsi una pizza ai lidi Mancarella, lido Verde, Terrazza ed altri costretti magari a subire una sanzione alle 23 e 30. Si dirà che questo è un modo per fare cassa, ma almeno ci fossero adeguati servizi specie quelli inerenti alla rimozione rifiuti.
Certo è anche vero che dobbiamo recitare tutti un “mea culpa” dal momento che tutta la plastica che c’è in giro è buttata distrattamente da cittadini poco attenti per non dire poco civili, ma è pur vero che il servizio di pulizia che ci viene dato in cambio è assolutamente carente. So che si stanno intavolando trattative fra i due comuni per rivedere alla base tutta la problematica e mi auguro che si trovi presto una soluzione. Ma, lasciando la parte relativa a Vernole e  venendo a quella attinente a Lecce, non è che le cose vadano molto meglio anche se ci sono tante cose buone ed alcune sane iniziative. E’ strano e deprimente sentirsi chiedere da alcuni turisti dove poter trovare un bancomat e dover rispondere di andare a Lecce. Certo, in un’epoca tecnologica come l’attuale, questo è un ottimo biglietto di presentazione; e che dire della bellissima piazzetta del bar Royal ridotta ad un ammasso di cartacce, con sconnessioni nella pavimentazione, con sedili assolutamente pericolanti e con aiole che è utopistico definire tali? Mi si dirà che il contratto con AXA ed ECOTECNE prevede quel capitolato di spesa, ma si dovrà pure spiegare come e quando si viene a fare pulizia sulle strade. E le zanzare? Ormai tutto è lasciato all’iniziativa privata dove si sprecano lanterne elettriche o di Vape per ogni abitazione e, pur considerando che S.Cataldo insiste su un terreno paludoso, quindi con molte zanzare, non sarebbe male se ogni tanto si facesse qualche disinfestazione, controllata però da qualcuno, che almeno attenuerebbe i disagi. Sarebbe quasi un sogno poter avere qualche bus elettrico da togliere dal magazzino ed impiegare, con itinerari a tempo, ad uso delle persone anziane che hanno difficoltà a raggiungere il supermercato o qualche bar; e perché no? poter disporre anche di qualche buontempone che ripari le forature alle bici. Forse insistendo sugli aspetti negativi, tra i quali metto anche il randagismo, certamente un po’ ridotto rispetto a prima, dimentico anche alcuni aspetti positivi che è giusto ricordare.
L’ordine e la correttezza riscontrata sui vari lidi nei quali ha stonato, e forse chissà quanto stonerà ancora, l’assenza del lido della scuola di Cavalleria fino allo scorso anno con la migliore organizzazione ed il miglior mare di S.Cataldo, la pulizia degli stessi ed anche dei tratti di spiaggia libera che insistono sul comune di Lecce ( per quelle relative a Vernole meglio lasciar perdere!). Il waterfront realizzato quest’anno, è stato in sostanza ben accettato; i disagi relativi agli eventuali disastri dovuti alla riduzione dei parcheggi, non si sono verificati e si è ormai fatta l’abitudine ad utilizzare la rotatoria.
Una piacevolissima nota è quella relativa al lido Salapia che si incastra con modernità nel contesto balneare; la gestione intelligente ed intraprendente ne ha fatto un piccolo e piacevolissimo ritrovo musicale il mercoledi sera così come l’illuminazione potenziata rende molto gradevole lo stare in compagnia. Credo che S.Cataldo debba e possa rappresentare per gli amministratori il fiore all’occhiello, la “dipendence marina o il prolungamento della città” della quale dovrebbero tener conto quando si verrà a chiedere il sostegno per l’elezione.
Noi leccesi, mi ci metto anch’io che tale mi considero, dobbiamo fare molto ma anche sollecitare molto fino a raggiungere lo scopo: fare di questo bellissimo luogo naturale un posto vivibile ed ambito per le vacanze. Mi auguro che i lettori, che sono i veri giudici del temino post vacanze, possano darmi la sufficienza.