Il corteo si è aperto con i lavoratori extracomunitari della masseria Boncuri di Nardò, che hanno sfilato da Piazza Castello per giungere in piazza Prefettura a Bari e con al seguito tutti i rappresentanti della Cgil provinciale, esponenti del mondo politico locale, lavoratori delle aziende in crisi e gente comune. Oltre mille partiti da Lecce

Nelle otto ore di sciopero  di oggi, ad incrociare le braccia sono stati tutti i settori del lavoro aderenti alla prima sigla sindacale; a Roma ha manifestato il segretario nazionale della Cgil Camusso e gli esponenti di Sel Idv e Pd. La manifestazione di Bari, per la Puglia,  ha coinvolto il territorio salentino. Da Lecce sono partiti 20 pullman per protestare contro la manovra di Governo che taglia fondi alle risorse sociali e compromette i diritti dei lavoratori. E in quanto lavoratori senza diritti, hanno voluto manifestare anche i braccianti agricoli extracomunitari che fino al 30 agosto scorso hanno alloggiato presso la masseria Boncuri di Nardò. Si ribellano al caporalato che li sfrutta e li minaccia, come ha più volte denunciato il loro portavoce Yvan Sagnet. . I lavoratori migranti che hanno partecipato allo sciopero generale della Cgil hanno esibito un adesivo con sopra scritto ”capo nero no buono”, visto che i caporali sono anche persone della loro stessa nazionalita’.

“Si usa la crisi per nuovi gravissimi tagli ai diritti dei lavoratori”, si legge in una dichiarazione sul sito del sindacato del Segretario generale della Cgil: “Le modifiche della maggioranza di governo all’articolo 8 indicano la volontà di annullare il Contratto collettivo nazionale di lavoro e di cancellare lo Statuto dei lavoratori, e non solo l’articolo 18, in violazione dell’articolo 39 della Costituzione e di tutti i principi di uguaglianza sul lavoro che la Costituzione stessa richiama”.

Si tratta di una manovra depressiva che ridurrà drasticamente i consumi, gli investimenti e di conseguenza l’occupazione. A pagare un prezzo altissimo saranno i giovani che già da qualche anno lottano con il precariato e la crisi occupazionale. Nessuna misura per la lotta all’evasione fiscale.

”L’unica emergenza nazionale e’ liberarsi di questo governo” ha affermato il leader di Sinistra ecologia e liberta’, Nichi Vendola, durante la manifestazione della Cgil di  Roma, rispondendo a chi gli ha chiesto un commento sull’ipotesi di un governo di emergenza nazionale. ”Troppi danni ha fatto questo governo di destra. E’ arrivato il momento di chiudere questa orribile pagina” e anche ”le formule che escono dal cilindro degli illusionisti di destra, di centro e di sinistra hanno gia’ fatto troppi danni”.

Al termine della manifestazione, il Senato si è riunito per trattare i punti del maxiemendamento che dovrebbe modificarne il disegno originale, tra le questioni più dibattute, oltre all’articolo 8 che ha causato la mobilitazione della Cgil, anche l’aumento dell’Iva e il prelievo di solidarietà (5% di prelievo dal reddito lordo per i lavoratori dipendenti del settore privato e per gli autonomi). La lega preme sulla supertassa ai calciatori.