Cosimo DuranteE’ previsto per il prossimo 15 settembre lo sciopero indetto dall’Anci e che coinvolge tutti i comuni italiani, per protestare contro la manovra del governo che danneggia le municipalità e i cittadini. Il sindaco di Leverano Cosimo Durante invita alla mobilitazione in difesa della dignità dei comuni privati di ogni autonomia

“I sindaci, restituiranno ai prefetti le proprie deleghe sulle funzioni di anagrafe. Si configura così il primo ‘sciopero’ dei sindaci d’Italia.
Alla mobilitazione si uniranno una serie di altre iniziative, tra le quali il ricorso alla Corte costituzionale contro gli articoli 4 e 16 della manovra, ovvero quelli che obbligano i Comuni alla dismissione delle società partecipate e che intervengono sull’organizzazione istituzionale dei 5800 Piccoli Comuni sugli 8 mila totali”. Si legge nel comunicato ufficiale sul sito dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani). La decisione di rimettere le deleghe nelle mani dei prefetti è l’atto simbolico di protesta per la mancanza di una leale collaborazione da parte del Governo. la manovra porterà ad una carenza di servizi per i cittadini e il patto di stabilità imposto stagna la crescita economica. A fronte di queste ed altre “imposizioni governative”, l’Anci ha chiesto un incontro al governo sul decreto legge costituzionale sul pareggio di bilancio: “Vogliamo capire – spiega il vicepresidente Anci Graziano Delrio – di cosa si tratta nello specifico e quali saranno le conseguenze sui territori”.

Manovre inutili per enti già ridotti al collasso secondo il sindaco di Leverano e vice presidente vicario Anci Cosimo Durante.
“I Comuni hanno già ridotto nel 2011 consiglieri e assessori del 20% e lo stipendio medio di un dipendente è la metà di quello di un dipendente ministeriale ..per fare solo qualche esempio.
La verità sta nel fatto “…che si tratta di tagli alla democrazia e di nascondere dietro la cortina fumogena delle 54.000 poltrone eliminate i pesanti tagli ai trasferimenti a tutti i Comuni, che si sommano a quelli precedenti e che mettono a serio rischio l’erogazione di servizi essenziali e diritti fondamentali dei cittadini, con il l’impossibilità da parte degli stessi di assolvere alle loro funzioni”. La grave crisi economica che attanaglia l’Italia e l’Europa, per il sindaco Durante non deve essere pretesto di facilonerie e di scarico di responsabilità nei confronti dei governi decentrati che si trovano ogni giorno a dover combattere per far quadrare i conti e assicurare ai propri cittadini i servizi minimi. E’ questo il motivo per cui mobilitarsi oltre ad un diritto è anche un dovere civico.