Dopo eventi di animazione, opere giganti  e mega tour nelle spiagge salentine,   Mongolfiera Lecce parte con una nuova brillante iniziativa che sorprende  per la creatività del progetto e per l’attenzione nei confronti delle persone. Una sedia per Marco, questo il nome,  è il nuovo evento del Centro Commerciale che ben mescola  arte, beneficenza e marketing.

Andiamo per gradi: a partire da lunedì  19 settembre 46 sedie decorate artisticamente faranno bella mostra  all’interno della Galleria del Centro Commerciale.  Ogni sedia è stata realizzata prendendo spunto da ognuna delle insegne presenti nella Mongolfiera, creando un bel connubio tra arte e marketing.  Le opere sono realizzate tutte a mano da artisti pugliesi rendendo ogni pezzo esposto unico.
La mostra  sarà presente in galleria fino alla fine della settimana per poi cominciare il 26 Settembre un flash mob/tour per il capoluogo salentino e provincia. Protagonisti ballerini che scorteranno le sedie in questo tour con coreografie e musica per esibizioni all’insegna del divertimento. Inoltre, giochi e  gag saranno protagonisti del tour anche a Maglie, Gallipoli, Otranto, Nardò e Galatina. Cerca le sedie: il buonumore è garantito!
Prima di far rientro in Mongolfiera, il 30 settembre, gran serata finale nel centro di Lecce: le 46 sedie danzeranno insieme ai ballerini per uno spettacolo davvero suggestivo.

L’1 ottobre si svolgerà nel Centro Commerciale l’appuntamento che conclude l’evento: le sedie saranno vendute all’asta da un battitore d’eccezione, Pietro Genuardi, alias Ivan Bettini di Cento Vetrine. Il ricavato andrà a favore dell’Associazione onlus Marco 6.31.
I fondi raccolti permetteranno all’Associazione di portare avanti il progetto “VIVERE INSIEME” che prevede la realizzazione di un Centro di Accoglienza e  saranno destinati a quanto  è necessario per rendere la casa che ha appena acquistato un posto sicuro e accessibile per i diversamente abili e le loro famiglie. Marco 6,31 ha lo scopo di garantire il potenziamento delle  autonomie e permette che si vivano momenti di aggregazione e inclusione sociale. La creazione di una struttura di accoglienza per brevi periodi e di una casa-famiglia residenziale,  vuole essere la strada  per cercare di dare un futuro certo ai ragazzi diversamente abili.

 



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