Saranno 11 gli equipaggi della Casarano Racing a prendere parte alla 3° edizione del “Rally dei 5 Comuni”, valido come ultima prova ai fini del Challenge di Settima Zona, prima della finale di Coppa Italia in programma per il 13 novembre a Ceccano.

A presentarsi ai nastri di partenza saranno Emiliano Martina navigato da Sara Dimo in classe N3, Andrea Striani affiancato da Fabio Loperfido in FN3, il pilota di Cisternino Paolo Angelini che correrà in classe FN1 su Peugeot 106, il vicepresidente Gianni Conte navigato da Cristian Quarta, molto probabilmente a bordo di una Renault Clio Gruppo A in classe FA7. Stessa classe nella quale si cimenterà anche il presidente Silvio Tabacchino con alle note Giordano Ferilli. Rodolfo Toma, navigato da Gianni D’Aquino, si schiererà in classe FN2 su Peugeot 106. Samuele D’Adamo, su Peugeot 106 in classe FN1, sarà affiancato da Simone Bello. Mattia Caputo, al suo esordio come pilota, sarà coadiuvato da Davide Calandretti su Clio Williams in classe FN3. Stessa classe e stessa auto anche per Elvio Antonaci, navigato da Roberto Memmi. Sarà della gara anche Michele Serafini, affiancato da Alessandro De Donno, su Opel Astra Gsi in classe A7. Serafini, la cui Renault Clio non ha ancora superato i problemi meccanici registrati all’ultima edizione del Rally del Salento, sembrava destinato a rinunciare ai “5 Comuni”. Fortunatamente, il giovane pilota della Casarano Racing prenderà parte alla competizione anche se a bordo di un’auto che non conosce. Chiuderà le fila della Casarano Racing, Rocco Cavallo, navigato da Claudio D’Amico. Anche Cavallo correrà con una nuova auto, visto che la sua Clio Williams è ancora ferma ai box per il guasto registrato al Rally del Salento. All’appello, purtroppo, mancano molti piloti della scuderia casaranese, costretti, per vari motivi, a rinunciare all’appuntamento. È il caso, ad esempio, di Fabio Cavallo, Tommaso Memmi, Umberto Crisigiovanni, Alessandro Martina. “Il nostro obiettivo, come scuderia – commenta il presidente Silvio Tabacchino – è quello di arrivare sino in fondo e concludere la gara con il maggior numero di equipaggi possibile. Arrivare sul palco, infatti, significa aver portato a termine tutte le prove e quindi esserci divertiti. Poi se verrà anche il risultato, ben venga, ma non siamo ossessionati dalla classifica”.