In merito al tema della sicurezza stradale il Sindaco di Monteroni di Lecce, Lino Guido, ha inviato una lettera aperta al Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, per sollecitare un tavolo di incontro tra rappresentanti dell’Amministrazione Comunale e Provinciale

al fine di discutere e avviare tutte le iniziative necessarie alla messa in sicurezza della Strada Provinciale 6 Lecce-Monteroni.
Di seguito il testo della missiva.

AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA  DI LECCE

Caro Presidente

Esprimo tutto il mio apprezzamento per l’impegno da Lei profuso nell’ambito delle iniziative necessarie a garantire la pubblica incolumità sulle  strade del nostro territorio tra cui l’importante intervento per la  Provinciale Porto Cesareo-Torre Lapillo, iniziative peraltro auspicate dall’Arcivescovo Mons. Domenico D’Ambrosio nel discorso di insediamento della Giunta Provinciale.
L’ennesima tragedia consumatasi lungo la Provinciale 6 Lecce – Monteroni  ci induce, ancora una volta, ad una riflessione seria sulla pericolosità di un’arteria che costeggia ben sei Facoltà Universitarie e collega Monteroni a Lecce, già teatro da anni di numerosi drammi. 
Il dibattito sulla messa a norma è aperto forse da decenni ma senza aver prodotto alcun risultato.
Dinanzi ad eventi così dolorosi, come la morte di una giovane madre, non si può rimanere impassibili; è necessario unire le forze (istituzioni, cittadini, associazioni, esperti)  per evitare che, tragedie così assurde, per l’esito e per la dinamica, si possano ripetere.
In qualità di Sindaco e di Consigliere Provinciale, facendo appello con forza alla Sua sensibilità, chiedo la disponibilità per un incontro, anche con un vostro delegato, da tenersi il 13 settembre c.a. presso la sede Municipale, affinché si possano immediatamente avviare tutte le iniziative necessarie alla messa in sicurezza del tratto di strada in questione.
Confidando in una fattiva collaborazione e nell’attenzione che vorrà riservare alla problematica illustrata Le porgo Cordiali Saluti.

IL SINDACO
Pasquale Giorgio Guido

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