“Oggi sono particolarmente soddisfatto per lo sblocco di altri 365 milioni di euro per il sistema universitario pugliese e la ricerca. Sono una boccata d’ossigeno per un mondo che è stato fortemente tagliato e penalizzato pur nella sua funzione primaria, tanto delicata e importante, di formazione delle nuove generazioni”.

Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola a seguito della riunione straordinaria di questa mattina del Cipe per lo sblocco dei fondi per il potenziamento del sistema universitario e della ricerca delle regioni meridionali. Per la Puglia sono stati sbloccati 365 milioni di euro, di gran lunga la più alta dotazione tra le regioni del Mezzogiorno.

La delibera costituisce un’ulteriore tappa sia rispetto all’attuazione del Piano Sud sia rispetto alla sottoscrizione dell’intesa istituzionale (del  28 luglio scorso) tra il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e il Ministro per gli Affari Regionali Raffaele Fitto per la programmazione congiunta degli interventi finanziati con le risorse Fas assegnate alla Puglia.

Con questa seconda delibera Cipe (la prima fu approvata il 5 agosto scorso) sono stati sbloccati fondi per due tipologie di interventi. La prima (255 milioni) riguarda il rafforzamento e il miglioramento delle infrastrutture universitarie, e cioè servizi per la didattica e la ricerca, servizi per gli studenti (biblioteche, laboratori,alloggi) e ambienti per il sostegno agli spin off accademici.
La seconda (95 milioni) riguarda il sostegno alla ricerca con particolare riferimento alla creazione in Puglia di un polo specializzato nella ricerca e innovazione e alla creazione di una rete integrata di centri di ricerca. Tutte le attività promosse nel campo della ricerca sono coerenti sia con la strategia regionale per la ricerca e l’innovazione sia con le priorità fissate dal Piano nazionale della ricerca.

 

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