Convocare in tempi brevi tavoli politici per individuare “ogni necessaria azione correttiva per garantire il pieno utilizzo dei fondi comunitari” sui due programmi operativi interregionali Poin “Attrattori culturali naturali e Turismo” e Poi “Energie rinnovabili e risparmi energetico”.
E’ quanto ha chiesto il presidente della regione Puglia Nichi Vendola

che quest’oggi ha scritto due lettere al Ministro per i Rapporti con le Regioni e per la Coesione Territoriale Raffaele Fitto e per conoscenza al Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome Vasco Errani e ai presidenti della Regione Campania Stefano Caldoro, della Regione Calabria Giuseppe Scoppellitti e della Regione Sicilia Raffaele Lombardo.

Una forte sollecitazione al Governo nazionale dunque arriva dalla Regione Puglia per evitare il disimpegno “in questa delicatissima fase dell’economia nazionale” di quelle risorse comunitarie destinate ai programmi interregionali (che nello specifico riguardano le quattro regioni del Sud, Puglia, Campania, Sicilia e Calabria) le cui strutture di Autorità di gestione fanno capo direttamente al Governo.

Per quanto riguarda il Programma interregionale Poin “Attrattori culturali naturali e Turismo”, Vendola ha sottolineato nella lettera “il fondato pericolo che l’eccessiva dilatazione dei tempi di assunzione delle decisioni possa compromettere definitivamente e in modo irreversibile le procedure in corso, fino a comportare la grave perdita di risorse comunitarie alle quali, nell’attuale contesto, né i Poli individuati né il territorio nazionale nel suo complesso possono rinunciare”.
Per il Presidente della Regione Puglia “la questione si pone con la massima evidenza in una contingenza come quella attuale, di crisi diffusa e di restrizioni negli investimenti, anche legati alle vincolanti prescrizioni del patto di stabilità, fase in cui ogni euro perso sarebbe una dolorosa dimostrazione di inefficienza che il sistema delle Regioni, unitariamente considerato, non può sostenere”.
Vendola infine ha posto il problema “delle pesanti e non giustificabili conseguenze che la perdita di risorse farebbe ricadere sulla Puglia, ovvero proprio sulla Regione che ha posto in essere tempestivamente, per quanto di propria competenza, tutte le iniziative utili alla salvaguardia del Programma”.

Per quanto riguarda invece il Programma Operativo Interregionale “Energie rinnovabili e risparmio energetico” Vendola ha ricordato come “il motivo fondamentale  della revisione della governance del POI Energia definita già nel febbraio scorso, con il passaggio delle funzioni di autorità di gestione e di autorità di certificazione dalla Regione Puglia al Ministero per i rapporti con le Regioni e la coesione territoriale è stato quello di determinare l’accelerazione della spesa del programma stesso” e che purtroppo ad oggi “la situazione registrata disattende in pieno l’auspicio all’epoca condiviso”.
Tra l’altro il Presidente Vendola ha evidenziato anche come “nella seduta del 27 luglio del Comitato Tecnico Congiunto di Attuazione del POI Energia, la struttura dell’autorità di gestione ha rappresentato una situazione fortemente critica (rispetto al perseguimento del target N+2 al 31.12.2011) con una previsione di perdita complessiva di non meno di  34 milioni di euro a fine anno”.

 

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