Che sia la parola fine per la vicenda di Via Brenta, è presto per dirlo. Certo è che l’amministrazione comunale ha ottenuto finalmente un accordo con la società Selmabipiemme del gruppo Mediobanca, per trasformare il tanto dibattuto contratto di leasing in un contratto di affitto come quello originario.

Un semplice canone di locazione quindi, per i locali di via Brenta, per un importo di 1.460.000 euro circa più Iva all’anno, come prevedeva il contratto iniziale. L’immobile continuerà ad ospitare gli uffici del tribunale di Lecce, per la durata di 6 anni più 6 a partire dal primo gennaio 2012. Salvo spostamenti che, come lo stesso Primo Cittadino ha affermato oggi in conferenza stampa a Palazzo Carafa “Scopriremo solo vivendo.”

Nel frattempo la Selmabipiemme rinuncia a tutti i crediti avanzati verso il Comune di Lecce, per un totale di circa 5.500.000 euro, tra canoni giudicati scaduti e non pagati, riaddebito dell’imposta sostitutiva di Registro, oneri e accessori e interessi di mora.  Non solo, anche le spese sviluppate nel corso degli anni durante la causa giudiziaria, saranno a carico della stessa società, che dovrà anche rimborsare l’amministrazione comunale per i giudizi civili e penali, per un totale di 350.000 euro, e per le spese su lavori già effettuati sull’immobile dal Comune, per una cifra di 200.000 euro.

Pare che la Selmabipiemme, consideri molto più improduttivo la perdita del contratto, piuttosto che non sottostare a questo accordo che risulta essere molto vantaggioso per il Comune di Lecce. Gli importi che infatti, sono stati versati da gennaio del 2006 fino a luglio del 2009 in conto leasing, pari a più di 10 milioni di euro, saranno trasformati come canoni di locazione ordinaria: in sostanza, come affitti che quindi il Comune, ha già versato alla società immobiliare e che coprono il pagamento fino a luglio 2011. Per i restanti 5 mesi, dopo i quali partirà il contratto di affitto ex novo, la società ha deciso di non richiedere il pagamento, abbonando questo periodo al Comune e facendogli risparmiare circa 730.000 euro.

Un vantaggio economico per l’amministrazione comunale, che risparmierà fino a 6 milioni di euro e che si vede finalmente alleggerire di un peso che gravava in maniera preoccupante sulle casse, minacciando il dissesto. Continuando con il contratto di leasing infatti, il Comune di Lecce sarebbe arrivato a pagare fino a 78 milioni di euro, in vent’anni.

“In questo modo invece, ci siamo avviati verso la strada del risanamento.” Ha dichiarato il Sindaco Perrone. “Non nascondo che da venerdì – quando verrà siglato ufficialmente l’accordo – dormirò sonni più tranquilli. Sono soddisfatto e devo ringraziare i legali e i consiglieri e soprattutto i cittadini leccesi, che sono stati coinvolti in questa vicenda come se fosse una questione propria e ciò ha aiutato a portare a termine la trattativa contro, mi dispiace dirlo, Mediobanca.”

Perrone ha poi continuato difendendosi dalle accuse che nei mesi scorsi, sono state lanciate dai suoi oppositori politici. “Questa è una vicenda tecnica e non politica ma lo è diventata, perché un fallimento del Sindaco avrebbe sollevato il vessillo del tracollo e per mesi ci hanno remato contro, fino ad oggi. Il Comune rinuncia con questo accordo ad essere parte civile nei confronti della società Selmabipiemme ma non per altri imputati, con i quali continuerà il processo.”