Sarà inaugurata domenica 2 ottobre alle ore 20.30 nella sala conferenze del Palazzo della Cultura, in concomitanza con la festa dei Nonni, la mostra “Come giocavano i nostri nonni”, organizzata nell’ambito di un progetto cofinanziato dalla Provincia di Lecce e dai Comuni dell’Ambito di Poggiardo, dal Comune di Poggiardo in collaborazione con il centro esperienziale Cavallo a Dondolo.

Alla presentazione, che verrà aperta da un video con le testimonianze dei nonni raccolte dai bambini del centro esperienziale Cavallo a Dondolo, prenderanno parte il Sindaco di Poggiardo Giuseppe Colafati, l’Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Lecce Filomena D’Antini Solero, la curatrice della mostra Sonia Polimeno.
La mostra realizzata anche con il contributo degli studenti delle scuole elementari dei Comuni dell’Ambito di Poggiardo che hanno fornito giochi antichi e disegni con i ritratti dei propri nonni si propone di far conoscere i giochi e gli intrattenimenti dei bambini e degli adulti che si praticavano nella nostra società, contadina e urbana, cercando di ridare ai bambini il puro piacere di imparare giocando che nasce dalla soddisfazione di creare.
Lo scambio culturale tra le due generazioni, l’affascinante conoscenza di una fetta di  storia di una società passata, che forse pochi libri riportano, ma che è un bagaglio prezioso che i nostri nonni conservano nei loro ricordi, di sicuro può fornire il materiale per discutere, progettare e tornare al piacere di costruire e di affacciarsi in modo diretto allo studio della storia.
Come giocavano i nostri nonni? In che modo e con quanta fantasia e creatività, con quali materiali costruivano quei giocattoli che nulla hanno a che fare con i video giochi, la play-station e i peluche di oggi?
Un viaggio nella storia del giocattolo e non solo, tra i ricordi di un’ infanzia poverissima dei fanciulli di ieri, per trovare tutte le risposte alle nostre domande e per riacquistare il puro piacere di giocare.
Niente ingranaggi e marchingegni strani da scoprire ma solo balocchi realizzati con l’utilizzo di vecchie stoffe, segatura, carta ed altri materiali riciclati, e poi monopattini, traini, trottole, eliche, fischietti, noci e mandorle, e tanti altri in cui dominano il legno e la fantasia.
Tutti pezzi importanti del nostro passato la cui storia, condita da aneddoti personali, i visitatori potranno ascoltare in tutto il periodo della mostra nei racconti degli anziani di Poggiardo e Vaste raccolti come si diceva  in un documentario realizzato con le interviste dei bambini.

“I nostri giocattoli – dichiara il Sindaco di Poggiardo Giuseppe Colafati – nel tempo trascorso insieme  a noi, sicuramente più lungo di quello “divoratore” di oggi, ci hanno accompagnato come una persona che ci vuole bene, ci hanno fatto compagnia nei momenti di solitudine, ci hanno fatto crescere diventando strumento di nuove amicizie e contese, è la fantasia ciò che rendeva attraenti quei pezzi di legno e quelle costruzioni semplici.
Il giocattolo come “colla del tempo”, elemento che unisce i bambini di tutte le epoche perchè è il loro passepartout per entrare nella realtà e nell’immaginario.
“Come giocavano i nostri nonni” oltre ad essere un’esperienza bellissima per i più piccini, che hanno così modo di conoscere gli antenati della Playstation e dei giochini sul cellulare, è un vero tuffo nel passato per tutti i grandi che troppo spesso dimenticano di essere stati bambini, come ammonirebbe Antoine de Saint- Exupéry. Anche i più cinici si commuoveranno di fronte a tanti oggetti lontani e preziosi, soprattutto perché di molti, quasi tutti, se ne è persa la traccia. Oggi spesso lo schermo del computer sostituisce le ginocchia sbucciate e le mani servono solo a cambiare canale e non più a costruire e sperimentare.
La mostra si propone pertanto di raccontare e valorizzare la risorsa gioco, con l’augurio a tutti i visitatori di scoprire o di ritrovare nelle tracce della tradizione qualcosa di sè,la propria originale dimensione ludica.”

La mostra sarà visitabile presso il Palazzo della Cultura fino al 16 ottobre con i seguenti orari: lun-merc-ven. 9.00-12.00; mart-giov. 16.30-18.30; sab. e dom. 17.00-20.00.

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