Ventisette verbali sanzionatori, seguiti da multe da 50 a 516 euro a seconda del tipo di infrazione rilevata, e 43 verbali di ispezione effettuati in seguito ad altrettante segnalazioni pervenute dai cittadini. E’ tempo di bilanci all’assessorato alle Politiche Ambientali guidato da Gianni Garrisi.

E’ trascorso appena un anno, infatti, dall’istituzione del nucleo degli Ispettori Ambientali in seno al Settore Ambiente del Comune di Lecce. Al di là dei numeri sembra oramai che la sensibilità ambientale si stia radicando sempre di più nel territorio leccese. Di conseguenza, i risultati della raccolta differenziata e del decoro urbano hanno conseguito standard di elevata qualità – grazie alla collaborazione delle famiglie, degli operatori commerciali turistici e non solo – nonostante l’incremento della popolazione e delle iniziative culturali e di intrattenimento nel periodo estivo. Un traguardo reso possibile dall’impegno continuo degli Ispettori che hanno svolto l’attività anche il sabato e la domenica, in centro, nel cuore della movida cittadina, come nelle marine.
“Il numero di sanzioni effettuate — dichiara l’assessore alle Politiche Ambientali, Gianni Garrisi – potrebbe sembrare forse troppo esiguo rispetto al tempo trascorso e all’impegno profuso ma, in realtà, è giusto sottolineare che gli sforzi dell’Ufficio degli Ispettori Ambientali e del dirigente Fernando Bonocuore sono indirizzati non già ad un sanzionamento puro e semplice ma, piuttosto, ad una sempre maggiore sensibilizzazione ed educazione del cittadino: un vero e proprio richiamo ai doveri che ognuno ha nei confronti della tutela dell’ambiente, in tutte le sue svariate forme”.
Lo scopo principale dell’attività degli Ispettori, infatti, non è quello di svolgere azioni puramente repressive, ma soprattutto quello di promuovere la prevenzione e l’informazione riguardo quelli che sono i corretti comportamenti, spesso non perfettamente conosciuti, e di cui si ignorano le conseguenze negative. Il fatto repressivo viene utilizzato come ultima ratio, nei confronti di chi viene colto in flagranza e soprattutto quando viene ravvisata la malafede del trasgressore.
Gli Ispettori Ambientali, compiono oggi un anno di vita, da quando con decreto del sindaco Paolo Perrone furono investiti della qualifica di Pubblici Ufficiali e dando inizio ad un’attività incessante. Gli Ispettori, infatti, attraverso il Front Office telefonico dell’Ufficio Ambiente (0832 682 583), fortemente voluto e sostenuto dallo stesso assessore Garrisi, rispondono ad ogni segnalazione con attenti interventi, accertamenti, sopralluoghi e non mancano di informare le utenze (domestiche e non) sul corretto conferimento dei rifiuti e cercando di prevenire ogni comportamento scorretto in riferimento alle tematiche ambientali in generale.
Altra nota di merito per l’Amministrazione, in particolare, per l’Assessorato alle Politiche Ambientali, nell’ambito di quelli che sono stati gli sforzi profusi per l’educazione alla salvaguardia e al rispetto dell’ambiente, è stato anche il consolidamento e l’implementazione del servizio dei Vigili Nonni per l’Ambiente.
Va ricordato, infatti, che il sodalizio tra la civica istituzione e l’associazioen di volontariato Auser Lecce – avviato in via sperimentale circa 2 anni orsono, e che ha portato alla nascita di questa importante ulteriore attività di controllo, è stato rinnovato fino a tutto il 2011.
Volontari pensionati e pensionate, a coppie, in turnazione, armati di apposita attrezzatura  e ben visibili con la pettorina con su scritto ”Vigili Nonni Ambientali” e berretto color verde, per quattro ore serali, il sabato e la domenica e nei giorni prefestivi e festivi, continueranno quindi a sorvegliare le strade del centro e il verde delle periferie con il proposito di rendere i cittadini consapevoli e rispettosi dell’ambiente in cui vivono e agiscono, in particolare gli spazi dove trascorrono il tempo libero, fanno shopping o si incontrano con gli amici.
“Anche se i Vigili Nonni non possono emettere sanzioni– conclude l’Assessore Garrisi – hanno dimostrato di poter rappresentare un mezzo efficace per la sensibilizzazione, con il loro esempio, delle nuove generazioni.  Le politiche di tutela del nostro territorio devono nascere dal basso, dall’esperienza sul campo, e i Nonni Vigili svolgono il compito di risvegliare in ognuno di noi – giovani e meno giovani – un interesse partecipato alla vita di tutti i giorni, affinché gli spazi che quotidianamente occupiamo diventino patrimonio collettivo da difendere e da proteggere”.

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