I genitori del bimbo morto dopo una crisi respiratoria, dopo che gli era stata somministrata una tisana al finocchio, mentre era malato gia’ da venti giorni, hanno presentato ieri sera un esposto contro tre medici del pronto soccorso dell’ospedale di Tricase.

Lo rivela l’edizione pugliese di ”Repubblica”, spiegando che secondo Giovanna Pantaleo e Marcello Monsellato, genitori del piccolo Luca di 4 anni, devono essere approfondite alcune situazioni non sufficientemente chiare, a partire dal luogo in cui il bambino e’ morto. I due, indagati per la morte del piccolo, non sono sicuri, infatti, che il bambino sia morto in macchina. Il pm Alberto Santacatterina, dopo aver ricevuto la denuncia, ha sospeso il conferimento dell’incarico ai periti che avrebbero dovuto effettuare l’autopsia stamattina e ha ritenuto di dovere interrogare la coppia, assistita dall’avvocato Alfredo Cardigliano.
Il piccolo Luca è morto all’alba di giovedi’, dopo aver bevuto una tisana al finocchio. Un rigurgito lo ha fatto diventare cianotico e ha indotto i genitori a portarlo immediatamente in ospedale. La corsa pero’ e’ stata inutile. Nel referto si parla di uno stato di debilitazione grave, di possibile malnutrizione e di ecchimosi diffuse sul corpo. Segni, questi ultimi, che i familiari hanno pero’ giustificato davanti a chi li ha interrogati, spiegando che Luca soffriva di una dermatite endemica.
L’autopsia, affidata al medico legale Alberto Tortorella e al pediatra Leopoldo Ruggiero, dovrebbe a questo punto tenersi nel pomeriggio

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

5 + quindici =