Omicidio colposo: è l’accusa contestata ai genitori del piccolo Luca Monsellato, il  bambino di appena quattro anni, residente a Miggiano, deceduto nella mattinata di ieri mentre veniva trasportato al vicino ospedale di Tricase dopo aver bevuto una tisana.

Aveva avuto un rigurgito, hanno raccontato mamma e papa’, mentre beveva una tisana al finocchio. Dopo averla ingerita, il rigurgito, la perdita di conoscenza e l’inutile corsa in ospedale.
I referti stilati dai medici dell’ ospedale di Tricase, subito dopo la morte di Luca, riferiscono di uno stato di malnutrizione e deperimento, con numerose ecchimosi, con gli arti inferiori gonfi per la presenza di liquidi, le masse muscolari ridotte e i capelli della nuca diradati.
Sara’ solo l’autopsia, disposta per domani, che cerchera’ di accertare le cause della morte del piccolo Luca Monsellato e per stabilire se ha un nesso con le cure al quale il papa’, Marcello, lo sottoponeva da giorni per curare una fastidiosa influenza.
Per ora il sostituto procuratore  Alberto Santacatterina ha aperto un fascicolo, e ha iscritto i nomi dei genitori del bambino, Luigi  Monsellato, di 56 anni e Giovanna Pantaleo, di 46 anni avanzando nei loro  confronti l’accusa di omicidio colposo.

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