Partenariati regionali per l’Innovazione e il sostegno alla diffusione delle TIC nelle PMI. È stato questo il tema dell’intervento della vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone al Convegno inaugurale di Smau Milano 2011 di stamattina, un evento di apertura al quale hanno relazionato le quattro regioni considerate più innovative in Italia: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Puglia.

“La Regione Puglia – ha detto la vicepresidente – ha costruito una strategia che mette insieme vari attori: non solo le imprese, ma anche le università e i centri di ricerca, il sistema della formazione, il partenariato sociale, le istituzioni. Per spingere la formazione di reti abbiamo costruito incentivi ad hoc che permettono anche alle imprese più piccole, di aggregarsi per poter utilizzare prodotti innovativi che una singola azienda, da sola, non potrebbe permettersi. Abbiamo anche fatto in modo che la ricerca entrasse nella piccola impresa generando innovazione di processo e di prodotto.

Esempio di queste politiche sono appunto i bandi Partenarti regionali per l’Innovazione e  Aiuti alla diffusione delle tecnologie dell’informazione e comunicazione nelle PMI, previsti dal Piano straordinario per il Lavoro in Puglia”.

Il primo bando – ha spiegato – spinge la diffusione delle reti tra PMI ed organismi di ricerca, l’altro incentiva l’utilizzo delle tecnologie informatiche nelle singole aziende e nei raggruppamenti di PMI. In questo modo spendiamo in modo efficiente coordinando gli strumenti di innovazione, sviluppo e lavoro”.

L’intervento allo Smau è stato l’occasione per comunicare per la prima volta i risultati dell’incentivo “Partenariati regionali per l’Innovazione, partito il 5 settembre 2011 e chiuso due giorni fa. “I due interventi  – ha proseguito Loredana Capone – che valgono insieme 15,6 milioni di euro, hanno una modalità d’accesso esclusivamente telematica, questo ci permette di conoscere i risultati nel momento stesso della chiusura del bando. Per i Partenariati regionali per l’Innovazione al di là di ogni aspettativa, vista la peculiarità dell’incentivo, sono arrivate on line 86 pratiche complete che richiedono un contributo di oltre 76,6milioni di euro di cui 43,1 per lo sviluppo sperimentale e 33,4 per la ricerca industriale. I progetti riguardano per la maggior parte l’ICT, l’energia e l’ambiente e l’agroindustria, mentre i settori più rappresentati dalle PMI e dagli organismi di ricerca privati sono le attività manifatturiere, le attività professionali, scientifiche e tecniche, i servizi di informazione e comunicazione. Tutte queste informazioni e molte altre con un clic. Questo è il nostro esempio di semplificazione attraverso le nuove tecnologie. Possiamo dire già oggi, grazie a questi dati, che l’iniziativa regionale ha centrato il suo obiettivo. Sta nascendo o si sta rafforzando la collaborazione delle imprese pugliesi con il sistema della ricerca allo scopo di riposizionare strategicamente nicchie di mercato o intere filiere produttive regionali, introducendo innovazione”.

La Regione Puglia partecipa allo SMAU Milano (da oggi sino al 21 ottobre) con un proprio spazio espositivo e grazie al supporto operativo dello Sprin Puglia. Ospita il Distretto produttivo dell’Informatica Pugliese e cinque aziende: Progetto Azienda di Novoli (LE); Skyray solutions srl di Bari; Asernet Srl di Foggia; Cezanne Software spa di Bari; Sysman Progetti e Servizi Srl di Bari.

 

 

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