Si è svolta questa mattina, nell’Auditorium del Museo provinciale Sigismondo Castromediano di Lecce, la “Cerimonia del Caduceo”, organizzata dall’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Lecce per insignire delle benemerenze gli iscritti che hanno raggiunto e superato i 50 anni di attività e quelli che hanno tagliato il traguardo dei 40 anni di professione. A tutti loro sono state consegnate targhe speciali e pergamene.

Ad aprire i lavori, il presidente dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Lecce, Domenico di Tolla, che ha spiegato come la valenza della cerimonia stia nell’aver riconosciuto e premiato – con grande orgoglio – la dedizione e l’abnegazione dei colleghi che «per decenni hanno portato avanti e svolto il ruolo e il mestiere del farmacista, a servizio dei cittadini, con grande serietà e professionalità».

Fra le istituzioni presenti, il Ministro ai Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, la vicepresidente della Regione Puglia, Loredana Capone, il consigliere regionale del Pdl, Rocco Palese, il presidente della Provincia di Lecce e farmacista di professione, Antonio Gabellone, il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, l’europarlamentare Raffaele Baldassarre e il comandante provinciale dei Carabinieri di Lecce, Maurizio Ferla. Alla cerimonia ha preso parte anche il senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri, farmacista e segretario della 12esima commissione Igiene e Sanità.

A rendere omaggio ai festeggiati, anche il presidente di FEDERFARMA Francesca Conchiglia, il presidente della fondazione “Cannavò” Giacomo Leopardi, il segretario FOFI Maurizio Pace, l’archeologa Anna Lucia Tempesta. 

L’occasione è stata utile per focalizzare le prospettive del mondo della farmacia, ricordarne la tradizione – che tocca il suo momento più importante nella realizzazione del simbolo dell’Unità d’Italia, ad opera di un farmacista – e vagliare la crescita della categoria, apprezzata e riconosciuta dalle comunità, come vero presidio di assistenza.

Simbolo della cerimonia il “caduceo”, presente nel museo Castromediano con una rappresentazione in bronzo risalente all’età messapica, significato puro della lotta tra il bene e il male, e quindi tra la salute e la malattia.

Sempre più spesso i farmacisti rappresentano le istituzioni, come nel caso del presidente della Provincia Gabellone, «rivalutando una professione fino a qualche tempo fa non riconosciuta pienamente per il suo reale valore». Il monito di tenere il passo e di adeguarsi ai cambiamenti è stato indirizzato non soltanto ai colleghi anziani, ma anche alle giovani generazioni che hanno intrapreso questa strada. La farmacia si apre, infatti, a nuovi scenari di mercato, con settori innovativi (benessere e cosmesi) e nuovi metodi di acquisto del farmaco. Al centro del dibattito, dunque, il futuro della professione, che oggi ha celebrato i frutti del passato, ma che guarda con grande interesse alle sfide del futuro. L’Ordine dei Farmacisti, così come tutti gli altri ordini professionali, sarà interessato da un vero percorso di ammodernamento, così come dichiarato dal Ministro Fitto, «che ne modificherà, in meglio, l’assetto organizzativo, conservandone il valore della tradizione e della professione». Vicino alla categoria, si sono detti anche il sindaco Perrone e l’europarlamentare Baldassarre, che hanno evidenziato come «il farmacista sia l’interfaccia della salute delle nostre comunità, perché abituato ad ascoltare il dolore della gente». La vice della Puglia Capone, infine, ha premiato la forte presenza del mondo femminile nella categoria e l’ambizione di Lecce e della sua provincia «a competere con altre province pugliesi che già si distinguono per la presenza di importanti aziende farmaceutiche sul territorio».

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