Foto Andrea StellaAd analizzare l’attuale momento giallorosso e le prospettive scende in campo l’amministratore delegato Renato Cipollini. ”Non siamo contenti per i risultati e per le prestazioni che, a mio modo di vedere, ci devono essere. – afferma il dirigente del Lecce – Siamo attrezzati per giocarci il campionato

e Bologna ne e’ la dimostrazione: non vorrei, pero’, che quella prestazione sia stata piu’ negativa che positiva a causa degli elogi ricevuti. Siamo e restiamo una squadra provinciale, che se perde le proprie caratteristiche perde molto”. Cipollini indica la strada per uscire da questa impasse: ”Da questa situazione si esce con la testa fredda e il cuore caldo. Da una parte bisogna eliminare facili proclami e dichiarazioni, dall’altro mettersi a lavorare, con impegno, rabbia e determinazione. La sosta ci puo’ consentire di riordinare le idee, ma e’ opportuno che ognuno si assuma le proprie responsabilita’ e si faccia un esame di coscienza”. Sulla ”requisitoria” che Di Francesco ha fatto ai suoi uomini dopo la sconfitta col Cagliari, e sull’eventualita’ di un esonero, l’amministratore delegato e’ schietto. ”Sapevamo di dover avere pazienza, che ci sarebbe voluto un po’ di tempo per assemblare la squadra e siamo intenzionati a concederlo. In tutta sincerita’ credevo che a questo punto della stagione potessimo essere piu’ avanti: questo, pero’ – sostiene – non vuol dire bocciare il lavoro del nostro allenatore. Nessuno ha mai pensato di sostituirlo. Ora mi aspetto una reazione da parte di tutti perche’ vogliamo giocarcela fino in fondo”.