“Il Congresso che l’Associazione Italiana Sommelier sta tenendo in questi giorni a Lecce è l’evento su cui la Regione ha deciso di puntare in via prioritaria, nonostante i tagli di Tremonti, per promuovere il vino di Puglia e, attraverso la sua filiera, il territorio regionale, ma anche e soprattutto per incentivare la formazione di coloro i quali sono deputati a comunicare la bontà dei nostri prodotti”.

Questo, stamattina, il saluto dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Dario Stefàno, ai delegati Ais giunti da ogni parte d’Italia per il 45° Congresso Nazionale dei sommelier italiani, in svolgimento fino a domani a Lecce. “C’è da correggere infatti – ha detto ancora stamattina Stefàno ai delegati Ais – quello che potrebbe andare sotto il nome di “paradosso pugliese”: il fatto che i vini regionali siano più conosciuti e meglio apprezzati e spiegati, dal punto di vista delle loro caratteristiche, fuori dalla Puglia. Questo perché spesso i nostri operatori non sono sufficientemente qualificati per sostenere e proporre l’offerta vinicola del nostro territorio – spiega – e allora mi auguro che questo Congresso sia il punto di partenza di una nuova stagione formativa per i nostri addetti ai lavori, e per la nascita di una nuova cultura vitivinicola capace di imporre definitivamente la qualità unica del nostro vino in tutto il mondo”. Ai sommelier italiani riuniti a Lecce l’assessore Stefàno ha chiesto quindi proposte per favorire la qualificazione degli operatori del settore, e dunque per promuovere al meglio il territorio nel suo complesso. Intenti che coincidono con gli obiettivi dell’Ais, come ha spiegato stamattina anche il presidente nazionale dei sommelier Antonello Maietta, che si è congratulato con la città per la straordinaria accoglienza tributata ai delegati Ais.

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