Al setaccio numerose sale giochi e circoli privati, che si trovano nei Comuni di Nardò, Alliste, Racale e Collepasso. Il bilancio è di 19 slot machine sequestrate dalle fiamme gialle.

Le slot simulavano in forma elettronica il gioco del poker risultate  sprovviste dei relativi titoli autorizzatori (cd. “nulla osta”) alla loro distribuzione e installazione.

Le verifiche delle Fiamme Gialle, oltre a contrastare la diffusione del gioco d’azzardo, sono finalizzate alla tutela dell’Erario, in quanto i videopoker sequestrati, non essendo collegati on-line alla rete telematica gestita dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, consentivano ai gestori di evadere i tributi previsti – “c.d. PR.E.U.” (PRelievo Erariale Unico).  

Inoltre, all’interno delle casse delle slot machine, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro proventi illeciti per oltre € 1.000 in monete da 50 centesimi, 1 e 2 euro.

Le “macchinette mangiasoldi” erano ben nascoste in salette appartate, alle quali era consentito accedere solo mediante apertura a distanza da parte del gestore oppure risultavano chiuse ermeticamente da porte blindate.

In altri casi, i locali adibiti al gioco d’azzardo erano video-sorvegliati con telecamere a circuito chiuso.

Al fine di sfuggire ai controlli da parte delle Forze dell’Ordine, i giochi illegali erano disattivabili a distanza a cura del gestore, attraverso l’utilizzo di appositi telecomandi oppure attraverso l’interruttore dell’energia elettrica, alla cui accensione corrispondeva l’immediato spegnimento degli apparecchi ovvero la comparsa sullo schermo di un videogame lecito.

Durante i controlli, sono stati sorpresi a giocare ai videopoker numerosi avventori di diversa estrazione sociale, i quali, interrogati sul posto dai finanzieri, hanno dichiarato di aver speso, in una sola serata, somme variabili tra i 30, 50, 100 e 200 euro.

Ai gestori delle sale giochi e dei circoli privati sono state comminate sanzioni amministrative pari ad € 1.300 per ogni videopoker illecito detenuto nonché € 1.000 per ogni congegno privo di nulla osta.

Inoltre, verrà applicata la sanzione accessoria della sospensione temporanea dell’esercizio per un periodo variabile a seconda del numero dei videopoker detenuti all’interno di ciascun locale.

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