“È sufficiente focalizzare l’attenzione su quanto accaduto nelle ultime ore per rendersi conto di come – in più di qualcuno – sia stato completamente assente il senso di responsabilità personale e politica.” Lo comunica in una nota il consigliere comunale Damiano D’Autilia.

“E mi riferisco – in primis – alle forze dell’opposizione che, invece che tutelare l’immagine di una città, hanno ancora una volta dimostrato di sposare la “pratica delle bassezze”, cavalcando l’onda di sterili polemiche e – in questo ultimo caso – di accuse pesantissime e prive di fondamento, pur di non perdere un’altra ghiotta occasione per puntare il dito contro l’amministrazione guidata dal sindaco Paolo Perrone e turbare la serenità della nostra comunità. Non ultima, la presa di posizione odierna del Pd che – con l’ennesimo patetico tentativo – ha cercato di nascondere l’imbarazzo e celare la vergogna per la brutta figura rimediata, continuando a insinuare dubbi sulla rettitudine di questa amministrazione, nonostante questi siano stati ampiamente fugati dalle autorevoli dichiarazioni del Procuratore Motta (evidentemente non sufficienti e qualificate per gli amici del centrosinistra leccese). Infelice, poi, il commento del consigliere Pankiewicz, che lungi dal chiedere scusa per il danno provocato, si erge a giustiziere, facendo cadere nel ridicolo lui e le forze politiche che rappresenta. Vorrei che, chiunque fosse dotato  di un minimo di capacità di riflessione, potesse comprendere come il primo cittadino abbia affrontato le numerose rogne e i colpi inferti al suo governo con dignità e grande coraggio, dall’assurda questione della droga ai disastri di via Brenta e filobus. Quanti ci sarebbero riusciti? Chi avrebbe sopportato, con temperanza ed equilibrio, 72ore colme di calunnie e insinuazioni che hanno ferito l’intera cittadinanza?
Lecce – su cui tanto ha lavorato questo governo cittadino – ha perso la faccia ed è finita alla ribalta delle cronache nazionali, per i suoi presunti «amministratori cocainomani». E invece di fare quadrato, dinanzi a un torto che ledeva tutti noi e faceva sprofondare nel baratro la nostra integrità, in tanti hanno chiesto – sulle pagine dei giornali e nei talkshow televisivi – le teste di consiglieri e di assessori che si sono trovati costretti a sventolare i risultati negativi dei propri test, per poter conservare la loro onorabilità e non essere colpiti dalla mannaia di un’opposizione impietosa e di una stampa che, ahimè, si è fatta trascinare in un gioco mediatico perverso.
È stata una vera vergogna. E se il centrosinistra dovrebbe pensare a lavorare – anziché a vivere di luce riflessa – oggi mi chiedo come si possa intavolare una trattativa e gettare le basi per un accordo con quelle forze politiche che, seppur convergenti sui nostri programmi, sono pronte alla prima occasione a remare contro di noi. Pur volendo, come si può mai instaurare un dialogo con questo genere di interlocutori? Come può essere possibile condividere un progetto per il futuro di questa città con chi, alla prima diceria, scatena il putiferio delle illazioni?
È arrivato per tutti noi il momento di prendere coscienza e porsi questi interrogativi.”