“La mancata elezione del sindaco Emiliano a presidente dell’Anci rappresenta l’ennesima occasione persa per il Mezzogiorno e la conferma di un Pd spaccato al suo interno che non riesce a ritrovare l’unità nemmeno su scelte strategiche dove sono in gioco gli interessi del territorio

e lo sviluppo di una parte del Paese”. Lo ha detto il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, commentando il risultato dell’elezione del nuovo presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani.
“Il Nord porta a casa un’altra vittoria con l’elezione del sindaco Delrio, a cui non possiamo che rivolgere i nostri auguri di buon lavoro – ha sottolineato il capogruppo Udc – mentre al Sud non resta che inghiottire l’amaro boccone. È evidente che c’è una parte del Pd mosso da logiche che poco hanno a cuore lo sviluppo del Mezzogiorno”.
“Tutto questo – ha evidenziato Negro – rafforza l’idea che, tra un centrodestra di Governo sotto il perenne ricatto della Lega secessionista e un Partito Democratico che non nasconde le sue lacerazioni interne e contribuisce a dare una mano al partito di Bossi per ad allargare il divario tra il nord ed il sud del Paese, l’unica alternativa valida resta quella del Terzo Polo, fatto di gente con la ‘testa sulle spalle’ in grado di ricucire l’Italia”.
“Un segno di attenzione in questo senso – ha concluso – è stata la scelta della città di Lecce per la celebrazione della prima Assemblea del Sud del Terzo Polo, che si terrà il 22 ottobre, il cui obiettivo è proprio quello di ripartire dal Mezzogiorno per ricucire gli strappi di un bipartitismo e di una classe politica che ha privilegiato solo una parte del Paese, tentando di far ricadere il Sud nel suo antico oblio ed abbandono”

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