Direi: finalmente calcio! E’ da quindici giorni che ci vengono propinate in tutte le salse le interviste, con relative dichiarazioni, dei giocatori del Lecce inerenti al non positivo andamento della squadra.

Capisco, ovviamente,che gli operatori dell’informazione hanno dei doveri contrattuali da rispettare e che, pertanto, una sosta agonistica molto lunga li mette gravemente a disagio, ma detto questo c’è anche da capire come noi tifosi ne abbiamo un po’ le scatole piene nel dover sentire o leggere giornalmente le stesse cose che i cronisti riportano con fedeltà, sforzandosi anche egregiamente nel colorirne il contenuto ma, credo che alla fine i più inc…ti per questa situazione siano proprio loro, preziosi operatori dell’informazione.
Ed allora, finalmente calcio. Si va a Genova per fare risultato, almeno questo è quanto emerge dalle stucchevoli dichiarazioni degli aventi causa. Presumo che la sosta abbia rigenerato anche le cellule grigie e, pertanto, sul campo si possa avere coscienza che quanto promesso, dopo tanti “mea culpa”. Se non ci saranno intoppi, debbo presumere che, dall’uscita dallo spogliatoio al rientro per il fine gara, sarà una costante passerella di nudismo con gli attributi in grande evidenza, salvo possibile denuncia per atti osceni in luogo pubblico.
Ma se finora ho scherzato, adesso voglio essere serio. Come tifoso mi aspetto che tutte le promesse abbiano un seguito; non ho certo la pretesa di ottenere risultato pieno, cosa che non guasterebbe affatto e che potrebbe anche realizzarsi, ma mi aspetto una squadra che cominci a dare “segni di vita” o quantomeno segni attinenti al tipo di campionato che si è chiamati ad interpretare vale a dire: squadra compatta, attenta, grintosa, utilitaristica, che non indulge alla tecnica, molto modesta peraltro, ma che supplisce a questo handicap con la grinta ed il coraggio. Non mi interessa sapere se Giacomazzi sia in grado di pigliarsi la squadra sulle spalle, né se Di Michele oppure Oddo siano in grado di stimolare i più giovani, mi interessa sapere se  proprio loro sono in grado di dare il massimo e, soprattutto, sapere quanto è il loro massimo. Se fra le seconde linee c’è qualcuno che può dare di più, allora è giunto il momento di non guardare in faccia nessuno e Di Francesco dia seguito alle sue promesse relative al fatto che da adesso farà di testa sua estromettendo chi non ha intenzione di seguirlo. Avrebbe già dovuto farlo dopo tre partite ma accontentiamoci che possa iniziare a farlo dopo sei. Non so quale sia il modulo migliore,tocca al tecnico individuarlo, né so quali siano i giocatori più in forma, ma so per certo che a Genova mi aspetto di vedere un Lecce carico di grinta e di gioventù. Dovrebbe essere giunto anche il momento di “rischiare” i vari Giandonato, Pasquato, Muriel, del quale si è parlato, forse a sproposito, tanto bene. Allora si mettano alla prova: giovanotti, la platea è vostra, avete la possibilità di ottenere una grande visibilità e, pertanto, non lasciatevi sfuggire questa occasione! Lo stesso discorso vale per il tecnico; sia coraggioso, non accetti intromissioni nel suo lavoro e decida con la propria testa. Questo i tifosi lo apprezzeranno anche al di là dei risultati immediati.
Certo, se dopo questa buriana con sconfitte in continuazione, ci toccano pure Genoa, Milan e Palermo, non stiamo proprio bene ma, non scordiamoci che dopo ci saranno anche Novara, Cesena e le altre. Come ho avuto modo di scrivere la settimana scorsa, la classifica non ci sorride non tanto per l’esiguo numero di punti, quanto piuttosto per l’assoluta mancanza di attenzione e di capacità realizzativa dimostrata. Noi segniamo alla media di 0,50 a partita ed incassiamo, invece, alla media di 1,50. E’ questo il trend che DEVE assolutamente essere invertito. Si mettano da parte quegli schizzofrenici atteggiamenti nei riguardi di Diamoutene perché il maliano, alla lunga, potrà essere utile alla causa e ci si compatti tutti per l’interesse comune. Gli aventi causa ricordino che alle promesse, tante, troppe, dovranno seguire i fatti e qui cito un film: Altrimenti ci arrabbiamo!

ATTENZIONE: i commenti non sono moderati dalla redazione, che non se ne assume la responsabilità. Ogni utente risponderà del contenuto delle proprie affermazioni.