All’ex vice presidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, e all’imprenditore Gianpaolo Tarantini, la Procura di Bari ha notificato ieri un nuovo avviso di conclusione delle indagini in riferimento a quattro episodi di presunto millantato credito per il primo e a uno per il secondo.

Si tratta dell’inchiesta su presunti appalti truccati all’Asl di Lecce, in cui sono coinvolti, oltre all’esponente politico, i fratelli Tarantini, Gianpaolo e Claudio. Frisullo era gia’ stato accusato, a giugno scorso, di associazione per delinquere, corruzione, abuso d’ufficio e turbativa d’asta. Secondo l’accusa, l’ex assessore avrebbe millantato credito nei confronti di Vincenzo Valente, all’epoca dei fatti direttore amministrativo dell’Asl salentina, di Antonio Montinaro, primario della Neurochirurgia dell’ospedale ‘Vito Fazzi’ di Lecce e Gianpiero Frassanito, direttore sanitario, ricevendo in cambio da Gianpaolo Tarantini numerose utilita’ come ”prezzo della sua mediazione illecita diretta”. In particolare, la Procura di Bari gli contesta di aver intascato 12mila euro al mese da gennaio 2008 fino a novembre 2008; piu’ altri 50mila euro, costosi capi d’abbigliamento, buoni benzina, regali di vario genere e prestazioni di natura sessuale pagate da Gianpi.

 

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