Dal 19 al 22 ottobre a Cutrofiano va in scena Li Ucci Festival, una quattro giorni di convegni, workshop, mostre, estemporanee di pittura e concerti per ricordare, nella sua città natale, il cantore Uccio Aloisi, scomparso il 21 ottobre 2010. Il Festival, organizzato da Sud Ethnic

con la direzione artistica e organizzativa di Antonio Melegari, in collaborazione con Comune di Cutrofiano, Consorzio della Ceramica, Istituto Diego Carpitella, Grecia Salentina e con il Patrocinio di Provincia di Lecce, Regione Puglia e Fondazione La Notte della Taranta, coinvolgerà un centinaio tra studiosi, musicologi, musicisti e musiciste, cantanti, danzatrici e si chiuderà con un grande concerto per celebrare la figura di questo straordinario interprete della musica tradizionale salentina.
Giovedì 20 ottobre la seconda giornata si apre alle 16.30 presso l’Ex Mercato Coperto con la presentazione della linea di tamburi AP e un workshop sui tamburi a cura di Andrea Stefanizzi.

Alle 19.00 la casa editrice Kurumuny presenterà i due volumi “Uccio Aloisi, Il canto della terra” e “Uccio Bandello. La voce delle tradizione”. Interverranno Luigi Chiriatti (direttore Editoriale Kurumuny), Sergio Torsello (consulente Scientifico Istituto Diego Carpitella e Coordinatore artistico La Notte della taranta), Eugenio Imbriani (Docente di Antropologia Culturale Università del Salento), Lillino Masciullo (vicesindacoe Assessore alla Cultura Comune di Cutrofiano), Ivan Stomeo (Sindaco di Melpignano e Presidente Istituto Diego Carpitella).

In particolare il volume dedicato ad Aloisi, che si compone di un libretto e un cd audio, vuole essere un omaggio alla sua memoria, una delle personalità più emblematiche della cultura popolare salentina. Riflessioni e ricordi di chi a vario titolo lo ha conosciuto e frequentato s’intrecciano e tessono il profilo umano e artistico del grande cantore, del maestro senza cattedra, “l’ultimo depositario di un alfabeto popolare fatto di tamburelli e canti d’amore, che ha messo a disposizione la sua sapienza, per accompagnarci qui, sotto il palco aperto di un Salento postmoderno”, come sottolinea la scrittrice Milena Magnani. Contadino, cavatore d’argilla, bracciante, Uccio ha già 50 anni quando la ricerca etnomusicologica si accorge di lui: è del 1978 la prima incisione di quattro brani eseguiti a Cutrofiano da Uccio Aloisi e dal suo compagno di canto Uccio Bandello: di quest’ultimo colpiva la potenza della voce, di Aloisi la straordinaria abilità nell’usarla come strumento musicale. Il cd allegato al libro è un saggio delle capacità espressive canore e poetiche di Uccio Aloisi che a giusta ragione ne hanno fatto un “albero di canto” e di cultura: la sua voce era avvolgente e rimarcava tutti i canoni della tradizione musicale salentina. Ascoltando la sua voce spiegata e aperta si poteva godere la musica scorrere per immagini. Il cd contiene 7 brani, tutti registrati dal vivo, che spaziano dalle arie tipicamente tradizionali salentine ad arie e melodie nazional-popolari e infine 3 tracce di una lunga intervista in cui Uccio si racconta e ci consegna attraverso la sua vicenda umana un affresco di storia e cultura del Salento.

A seguire proiezione del video Salento Storie di Canti di Piero Cannizzaro con Uccio Aloisi e AnnaCinzia Villani.

“L’hanno chiamato anche per aprire il concerto di Manu Chao, a cantare in P.za S. Giovanni di Roma il Primo maggio, davanti a migliaia di persone, ma lui preferisce le feste di compleanno nelle aie salentine. Ha più di 70 anni ma lo si vede ancora suonare nelle feste di paese, così come lo invitano i giovani davanti a platee più vaste”, si legge nella sinossi del documentario uscito nel 2004. “Lui, Uccio Aloisi, arriva sempre con lo stesso tamburello di quando tantissimi anni fa aveva inizia. E’ il testimone, il traghettatore, il custode della tradizione salentina del suono del tamburello. Nel salento è un mito, qualcuno gli ha anche pubblicato una serie di cd con tanto di libretto sulla sua attività. E lui è e resta un contadino. Con la sua ape si reca ogni giorno in campagna per curare il suo piccolo appezzamento di terra da cui ricava il suo sostentamento o per andare a giocare con i nipoti. La moglie, un’anziana signora-contadina lo asseconda. Ogni tanto qualcuno lo viene a chiamare per suonare ad una sagra o a un concerto. E lui è sempre li, in campagna che prova e custodisce la tradizione a cui tutti  oramai si rifanno. Giovani e meno giovani”.

Alle 22.30, infine, appuntamento al Jack’n Jill con il concerto dei “Tradizionale Salentina Dop”, trio composto da Dario Muci (voce, chitarra e Bouzouki), Giancarlo Paglialunga (voce e tamburello) e Rocco Nigro (fisarmonica). Il trio  è un progetto che ripropone musiche tradizionali salentine. Canti d’amore e stornelli intervallano deliziosamente la musica per danza che diventa la grande forza del gruppo. L’antica pizzica viene riproposta con una nuova ed esplosiva energia dove il virtuosismo strumentale colora sapientemente il ritmo incalzante ma rispettoso della danza.

Venerdì 21 ottobre alle 16.00 Anna Cinzia Villani e Maristella Martella terranno presso l’Ex Mercato Coperto un workshop di danza dalla tradizione ai linguaggi contemporanei. Dalle 18.00 nella Chiesa Madre di S.s. Maria della Neve si terrà una messa in suffragio di Uccio Aloisi ad un anno dalla sua scomparsa. Alle 19.30 in Piazza Cavallotti spazio alla proiezione del film documentario Craj – Domani di Davide Marengo, nato dall’omonimo spettacolo teatrale, con Teresa De Sio, Giovanni Lindo Ferretti e numerosi cantori tra i quali Uccio. A seguire showcase musicale con Melegari & i suoi compari e ronde spontanee.

Sabato 22 ottobre la giornata conclusiva parte alle 10.30 in Piazza Municipio con la presentazione dei nuovi sistemi audio Db Technologies a cura di Multiservice-Eco. Dalle 15.30 presso Ex Mercato Coperto si terrà il convegno “Artigianato artistico: volano di sviluppo del Salento” a cura di Confartigianato Imprese Lecce. Dalle 19.00 per le vie del centro del paese “Fiati a Banda Popolare”. Dalle 20.30 in Piazza Municipio concerto evento con numerosi gruppi, cantanti, danzatrici, musicisti e musiciste salentini. Sul palco si alterneranno tante generazioni di musica popolare: Raffaella Aprile, Anna Cinzia Villani, Enza Pagliara, Gianluca Longo, Antongiulo Galeandro, Carlo Canaglia, Gianni De Santis, Cardisanti, Melegari & i suoi Compari, Robba de Smuju, Menamenamò, Zimbaria, Arakne Mediterranea, Canzoniere Grecanico Salentino, Edoardo Zimba, Ninfa Giannuzzi, Daniele Durante, Massimiliano Morabito, Dario Muci, Giancarlo Paglialunga, Kamafei, Alessia Tondo, Puccia “from Apres la Classe”, Emanuela Gabrieli, Carla Petrachi, Marco Rollo, Triace, Officina Zoè, Antonio Castrignanò, Emanuele Licci, Antonio Amato ensemble, Andrea Presa, Andrea Stefanizzi, Stefano Calò, Narduccio Vergaro, Giovanni Avantaggiato, I vecchi cantori di Zollino, Maristella Martella. Durante il concerto si terrà un’estemporanea di pittura a cura di Teresa Gravili con la partecipazione di Francesco Cuna. Inoltre “Grafite è Musica” performance live a cura di Paola Rizzo che ritrarrà di Uccio Aloisi.

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