Il campionato 2011/2012 si tinge di bianconero: in testa, infatti, ci sono Juventus e Udinese a 11 punti. La squadra di Antonio Conte, nel posticipo di ieri sera, ha battuto in casa il Milan per 2-0, grazie alla doppietta di Claudio Marchisio.

Nonostante il centrocampista, in entrambi  i gol, sia stato aiutato dalla fortuna (rimpallo favorevole per l’1-0 e papera di Abbiati per il 2-0), la Juventus ha ampiamente meritato il successo, dimostrando di essere più in condizione di un Milan privo di idee, ritmo e condizione. Certo, gli infortuni non stanno aiutando Allegri, costretto a far scendere in campo quasi sempre gli stessi giocatori, ma i rossoneri sono stati così impalpabili che questa scusa non può reggere più di tanto.
Formidabile invece la Juventus, che ha giocato per novanta minuti su ritmi altissimi, che ha rischiato pochissimo e che, soprattutto con Vucinic (imprendibile) ha sfiorato per diverse volte il vantaggio.
Qui si può fare un discorso diverso rispetto a quello fatto per il Milan: la Juventus è avvantaggiata in questa parte della stagione non solo dal fatto che l’infermeria è praticamente vuota, ma anche perché a differenza delle milanesi e del Napoli non ha impegni europei, quindi Conte ogni domenica dispone di un organico completo e riposato.
Sempre più sorprendente l’Udinese: dopo aver venduto in estate i gioielli Inler e Sanchez, chi si sarebbe aspettato che i friulani continuassero a giocare sulla falsariga del campionato scorso? Probabilmente nessuno, vista anche l’eliminazione dalla Champions League. Eppure, la squadra di Guidolin, trascinata dal solito Di Natale e da giovani come Torje e Armero, è per ora in testa al campionato, cosa che non succedeva, dopo cinque giornate, dal 2000, quando in panchina sedeva l’ex leccese Di Canio. Bologna battuto 2-0 nonostante qualche rischio di troppo (Handanovic strepitoso su Diamanti) e identico ruolino di marcia della Juventus: tre vittorie, due pareggi.
Male ancora i rossoblu, unica squadra (con il Cesena, che ha pareggiato in casa contro il Chievo per 0-0) ancora a secco di vittorie, e ultima insieme ai romagnoli con un solo punto.
Tornando ai piani alti, al terzo posto ci sono Napoli, Palermo e Cagliari a quota dieci: nell’anticipo di San Siro, i partenopei hanno abbattuto l’Inter per 3-0 grazie alle reti di Campagnaro, Maggio e Hamsik, ma la squadra di Ranieri ha da recriminare per le decisioni arbitrali che hanno condizionato la gara in favore del Napoli: l’espulsione di Obi per doppia ammonizione (la prima non c’era) e il rigore dal quale è scaturito il primo gol (contatto avvenuto fuori area) hanno fatto infuriare tecnico e presidente che non hanno risparmiato commenti pesanti nei confronti del direttore di gara.
Il Napoli, nonostante tutto, è una grandissima squadra, come testimoniano i risultati che sta ottenendo in campo nazionale ed internazionale: i nuovi innesti hanno dato maggiore fisicità e tecnica ad una squadra che, di suo, era già forte sia fisicamente che tecnicamente. Staremo a vedere come andrà a finire la stagione per la banda Mazzarri.
Ancora un successo per rosanero e rossoblu cagliaritani: il Palermo ha battuto il Siena in casa per 2-0, e con lo stesso risultato il Cagliari ha sbancato il “Via del Mare” di Lecce, tristemente diventato terra di conquista per chiunque.
Ottima vittoria della Lazio a Firenze: dopo aver subito la rete dell’1-0 da Cerci, i biancocelesti hanno saputo rimontare (anche grazie ad una Fiorentina sciupona) con Hernanes prima e Klose poi, implacabile come sempre: quinto gol con la Lazio per l’attaccante tedesco, il terzo in campionato.
Bene anche la Roma, che è finalmente riuscita a vincere all’Olimpico: netto 3-1 all’Atalanta, finora rimasta imbattuta.
Questa, comunque, è stata anche la giornata di Sebastian Giovinco, assoluto protagonista nel 3-1 del Parma al Genoa: doppietta per il genietto scuola Juve, complice anche del terzo gol di Morrone.
Spettacolo nel match delle 12.30: Novara-Catania, sfida tra due squadre non certo spettacolari, è finita 3-3: dopo lo 0-1 di Legrottaglie con il quale si è chiuso il primo tempo, i padroni di casa hanno reagito pareggiando nella ripresa con Rigoni su calcio di rigore. Lodi ha riportato gli etnei in vantaggio con una splendida punizione, ma poi i gol dell’ex Nagatomo e di Jeda sembravano aver chiuso la partita in favore dei piemontesi. Al 90’, però, un guizzo di Gomez, uno dei migliori in campo, ha definitivamente messo fine alla girandola dei gol.

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