Nel grigiore di questa settima giornata di Serie A, caratterizzata dall’ avvilente presenza di cinque partite finite per 0-0, spiccano sicuramente due risultati: la sconfitta dell’Inter a Catania per 2-1, con conseguente penultimo posto dei nerazzurri in graduatoria, e la vittoria della Lazio nel derby, sempre per 2-1, arrivata a tempo quasi scaduto.

Partiamo dal primo match: l’Inter, passata in vantaggio con Cambiasso al 9’, nei primi cinque minuti della ripresa si è fatta rimontare dalle reti di Almiron e di Lodi, quest’ultimo a segno su calcio di rigore. Certo, la massima punizione assegnata ai siciliani non c’era, ma della squadra che poco meno di un anno diventava campione del mondo non è rimasto praticamente nulla, nonostante i giocatori non siano cambiati più di tanto. L’Inter ha perso il carattere, il coraggio, l’aggressività che campioni affermati come quelli che indossano la casacca nerazzurra non riescono più a trasmettere ai compagni (e dire che nell’undici di partenza di Ranieri, gente esperta ce n’era eccome). Fatale è stato, probabilmente, l’addio di Mourinho, con il conseguente arrivo in panchina di gente neanche lontanamente paragonabile, in carisma e polso, al portoghese. Prima Benitez, ottimo allenatore indigesto a tutto lo spogliatoio e allo stesso Moratti, poi Leonardo, grande motivatore ma pessimo tattico dall’inesistente fase difensiva (vedasi il doppio k.o. in Champions League contro lo Schalke 04, non certo il Barcellona), infine Gasperini, ostinato nello schierare in campo un 3-4-3 senza avere gli uomini adatti al modulo. Ora c’è Ranieri, allenatore solito a prendere in mano situazioni pericolanti per riportarle alla tranquillità, ma che deve ancora capire come realmente cambiare le cose ad Appiano Gentile.
Terrificante il ruolino di marcia dell’Inter: una vittoria, un pareggio, quattro sconfitte. Da cinquant’anni a questa parte, mai i nerazzurri avevano raccolto così poco in sei partite.
Benissimo invece la Lazio, che torna a vincere un derby dopo averne persi cinque di fila, quattro di campionato e uno di Coppa Italia. Meritatissima vittoria per gli uomini di Reja, che dopo aver subito la rete del vantaggio da Osvaldo hanno messo più volte alle corde la Roma, fino a trovare nella ripresa i due gol della vittoria: il primo ad opera di Hernanes, che ha trasformato un rigore nettissimo concesso da Tagliavento (nell’occasione è stato espulso Kjaer), il secondo da Klose, al 93’, dopo una serie di ripetuti attacchi biancocelesti. Anche la Roma ha avuto le sue occasioni per segnare ancora, soprattutto nel primo tempo, ma in fin dei conti la vittoria della Lazio è più che meritata. Gli uomini di Reja ora hanno un solo punto di distacco dalla coppia di testa formata da Juventus e Udinese, che ieri hanno pareggiato 0-0 rispettivamente contro Chievo ed Atalanta.
Male il Napoli, che perde in casa contro il Parma per 2-1. Si rialza invece il Milan che, dopo un avvio di stagione poco convincente, batte il Palermo in casa per 3-0 grazie ai gol di Nocerino, Cassano e Robinho.
Nel pomeriggio di domenica ci sono stati solo due gol, segnati in Novara-Bologna 0-2 da Ramirez ed Acquafresca.
Senza reti, oltre alle già citate Chievo-Juventus e Atalanta-Udinese, anche Genoa-Lecce, Cagliari-Siena e Cesena-Fiorentina.
Calcio italiano, rimettiti presto!

Nicolò Delvecchio

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

sette − 2 =