In silenzio e in tutto il mondo, la morte di miliardi di api, sta mettendo in pericolo coltivazioni e cibo. Nel 2008, in Italia, i neonicotinoidi, usati per la concia dei semi di mais ne hanno ucciso la metà e solo in seguito alla sospensione dell’uso di questi veleni, decretata dal Ministero della Sanità, le api sono tornate.

Da allora, ogni anno, gli apicoltori aspettano il rinnovo del decreto, da cui dipende la vita delle api. In questi anni le ricerche effettuate hanno confermato la stretta connessione fra queste sostanze e la moria delle api, ma una decisione definitiva non è ancora stata presa, mentre le industrie chimiche stanno facendo pesanti pressioni per mantenere i pesticidi killer sul mercato. Il 31 ottobre scade l’ennesimo decreto sospensivo e gli apicoltori chiedono un pronunciamento definitivo: bandire l’uso dei neonicotinoidi per salvare le api. Sabato 22 ottobre dalle ore 11 gli apicoltori dell’Associazione Interprovinciale Apicoltori salentini saranno presenti in piazza Sant’Oronzo e lo stesso succederà in tante altre piazze d’Italia, affinché tutti sappiano che anche da questo piccolo insetto dipende la vita del pianeta: un gigantesco ronzio globale per chiedere che tutti i prodotti chimici pericolosi siano messi fuori legge ovunque. Non servono per produrre più cibo e provocano danni irreversibili all’ambiente, distruggendo le nostre api!

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