“Le primarie sono e restano uno strumento di grande democrazia. Sono e restano una risorsa per venire fuori dallo stallo che sta paralizzando la proposta politica del Centrosinistra, legata al nome del leader”.

“Un falso problema la leadership dell’opposizione”, per un esponente dello schieramento progressista, Onofrio Introna. “Sono il presidente del Consiglio regionale, ma non dimentico di essere un ‘animale politico’ – afferma – e ogni tanto la mia natura prevale sul rigore istituzionale e mi conduce a qualche strappo al protocollo”.
“Un falso problema, dicevo, perché la scelta del nome non ha la precedenza, la priorità è la partecipazione”. Sì alle primarie, perciò, continua Introna, “non tanto per battezzare un capo, ma per confermare il mandato a rappresentare milioni di elettrici ed elettori”.
“In Francia, la Sinistra e i Socialisti hanno celebrato le primarie e hanno riscosso un largo consenso. Se si fa appello alla gente, la gente risponde”. Nella mobilitazione di milioni di elettori e nella riattivazione delle macchine di partiti e movimenti, Introna vede “un’occasione per riavvicinare le persone alla politica e per discutere del futuro, ragione d’essere di un soggetto politico come la coalizione di centrosinistra, che vuole risollevare questo Paese”. 
“L’Italia è stanca, ma tanti, a cominciare dai giovani, aspettano solo obiettivi per cui battersi. Rimettiamo nelle mani dei cittadini il diritto di scegliere il leader di un governo di rinnovamento e di ripresa – conclude Introna – con un progetto politico allargato dalla Sinistra democratica alle forze moderate e a tutte quelle che vorranno aderire”. I nomi? “Le esigenze del Paese fanno appello a tanti: a Bersani, a Vendola e Di Pietro, anche all’Unione di Casini ed all’alleanza centrista”.

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