Sono state depositate dal Servizio Igiene e Sanità Pubblica della ASL Lecce le due relazioni sulle ispezioni tenute prima dell’estate negli edifici giudiziari di Lecce, su richiesta della Confsal-Unsa. Si tratta della seconda ispezione chiesta dal sindacato: la prima risale al 2008.

Questa volta le ispezioni hanno investito tutti gli Uffici situati in via Brenta e in viale De Pietro, e come nel 2008 non sono mancati i rilievi e le prescrizioni dell’organismo di controllo igienico-sanitario.
“Siamo lieti – dichiara Giovanni Rizzo, segretario regionale della Confsal-Unsa – di aver assolto, senza cadere nelle piccinerie e negli egoismi di altri, il nostro dovere: vigilare, recepire le segnalazioni dei lavoratori, intervenire con gli strumenti a nostra disposizione. Il segretario nazionale Massimo Battaglia, sollecitato in  più occasioni, ha presentato gli esposti all’origine sia della nuova ispezione, sia della precedente del 2008. Ora occorrerà chiedere e ottenere i lavori e gli adeguamenti segnalati, nel tentativo di uscire dal giro vizioso delle emergenze”.
“Dalle relazioni risulta – continua Rizzo – che qualcosa è stato fatto, e molto c’è ancora da fare. Soprattutto in viale De Pietro emerge la permanenza e l’aggravamento di condizioni di degrado dovute in parte all’età dell’immobile, in parte all’incuria. Non a caso viene sollecitata più volte la verifica del Comune sull’attività della Lupiae servizi, e si rileva che manca in alcune situazioni il necessario monitoraggio, in altre il necessario calendario degli interventi necessari (come per la derattizzazione e disinfestazione periodica)”.
“Bisogna ricordare che da una parte il Comune quale proprietario o detentore degli immobili è tenuto alla manutenzione, venendo poi rimborsato dal Ministero della Giustizia. Dall’altra parte, nel Ministero quanto alle normative sulla sicurezza la figura del datore di lavoro è rappresentata, normativamente, dal Capo di ogni singolo Ufficio giudiziario. Se non segnala al Comune le esigenze e le situazioni, egli resta responsabile anche personalmente di quanto possa accadere a cose e persone. Se segnala, la responsabilità si trasferisce sull’ente proprietario”.

 

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