Foto Andrea StellaSiglato oggi pomeriggio nell’aula consiliare di Palazzo Carafa il gemellaggio tra il Comune di Lecce e il Comune di Praga 9 (Repubblica Ceca). Un accordo che si inserisce nel solco della lettera del “Giuramento della fraternità europea”, e che dà seguito a una conoscenza reciproca

già avviata da tempo “tra due città che vantano somiglianze sorprendenti”, ha detto il sindaco Paolo Perrone ricevendo la delegazione ceca prima nel suo studio e poi nell’aula consiliare di Palazzo Carafa, “in primis la vocazione turistica”. Ma non è l’unico motivo di intesa, questo, tra Lecce e Praga: “Presto, in fatto di finanziamenti comunitari, saremo fuori dalle regioni dell’Obiettivo 1”, ha rimarcato il sindaco Perrone, “perché le attenzioni dell’Europa si volgeranno tutte verso i Paesi dell’Est”.
Il gemellaggio, in questo senso, potrebbe dunque essere foriero di più ampie intese commerciali: la  delegazione ceca, guidata dal sindaco di Praga9 Jan Jarolim (che in questi giorni ha chiesto e ottenuto di fare un bagno nelle acque di Otranto), dal vicesindaco di Praga 9 Adam Vazansy, dal rappresentante socialdemocratico Milan Apalteur, dalla consigliera comunale Marketa Dostalova (con delega all’Urbanistica e al Piano regolatore), era formata anche da una rappresentativa del mondo economico praghese con la presidente dell’Associazione Donne Imprenditrici, Lenka Stastna, e con la  presidente di Slow Food Prague, Blanka Turturro.  Tutti destinatari di regali, tra libri sulla città di Lecce e raccolte di dischi dedicati a Tito Schipa, di cui il sindaco Perrone ha voluto fare loro omaggio.
L’area di Praga 9 – che si estende su una superficie di 1386 kmq con oltre 50.000 abitanti – comprende alcuni quartieri storici, ognuno dei quali è caratterizzato da tradizioni proprie, tra questi particolare importanza riveste il Parco dell’Amicizia. Al di fuori del centro storico da segnalare  il quartiere di Liben, dove si trova uno dei più grandi stadi polifunzionali d’Europa. La zona comprende anche una importante area di vigneti, che riunisce produttori che portano avanti una pluriennale esperienza di viticoltura e vinicoltura, ma anche stabilimenti che un tempo facevano della Cecoslovacchia “la nona potenza industriale del mondo”, ha ricordato il sindaco Jarolim.

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