Da sinistra: Pellegrino, Ruggeri, RussoSalvatore Ruggeri Segretario Provinciale Udc, Paolo Pellegrino Coordinatore Provinciale Futuro e Libertà ed Enzo Russo Coordinatore Provinciale Alleanza per l’Italia, hanno presenziato la conferenza stampa di questa mattina per la presentazione del neo costituito Terzo polo a Lecce. A Udc, Fli e Api si uniscono anche il Movimento per le Autonomie. Nessun dialogo con Pdl

Schierati, compatti, propositivi, così si sono presentati alla stampa i rappresentanti dei partiti che compongono il neonato Terzo polo a Lecce.”Una spiegazione di forze in grado di cambiare l’attuale politica, con gente proveniente da esperienze e ideali diversi ma con l’obiettivo comune di unirsi e rappresentare il meglio della politica e le esigenze dei cittadini”. Si è espresso così Totò Ruggeri, Udc, presentando Lecce come la capitale del convegno per la presentazione di questa nuova avventura. Sono attesi per sabato prossimo, infatti, i quattro leader nazionali, Casini, Fini, Rutelli e Lombardo per la manifestazione simbolica verso una riscossa del sud.

Stato di crisi e disaffezione della politica per Paolo Pellegrino rappresentano le priorità da affrontare anche in risposta agli ultimi avvenimenti di cronaca che giungono dalla capitale. “I partiti devono recuperare la dignità che hanno perso nel corso del tempo, si può cominciare dalla periferia e andare verso il centro, a dimostrazione che i cambiamenti possono partire dal basso, con un segnale di forza; non siamo un partito ma nemmeno una coalizione, siamo qualcosa in più: una continua ricerca ai temi problematici del territorio e alla loro soluzione.
Concorde a partire dal sud per rispondere alle esigenze di tutto il Paese anche Enzo Russo, ex Pd, “basta con le crisi di rapporto, la questione meridionale sia finalmente al centro dell’attenzione nazionale”.

L’unità di intenti potrebbe scivolare sulla questione “amministrative leccesi” che già da tempo infuoca il dibattito cittadino. Ruggeri aveva dato un segnale di apertura ad ApL e alle liste civiche di Pagliaro mentre Pellegrino preferisce trincerarsi nelle forze interne al polo che hanno appena costituito, lo stesso non crede nemmeno nelle primarie del Pdl che si prospettano tra la Poli Bortone e il sindaco uscente Perrone. “Noi stiamo studiando al nostro interno per il candidato sindaco, se si deve ricorrere a forze esterne al polo, bisognerà vagliare i programmi e gli obiettivi, senza tralasciare nulla, nemmeno la questione “Regione Salento”. La mia idea al riguardo è che non si può pensare ad una campagna campanilistica ma alla concretezza della soluzione”.

E sulla senatrice Poli Bortone e su una possibile alleanza ha incalzato Totò Ruggeri: “manca la comunione d’intenti tra di noi, la sua prospettiva alle primarie non ci interessa, la pratica non rientra nel nostro Dna; la senatrice in questo momento persegue una linea governativa dalla quale noi ci siamo staccati e non intendiamo far parte di programmi ai quali non crediamo più”. Con la nascita del Terzo polo, dunque, lo schema sulle alleanze a livello cittadino è ancora aperto, soprattutto in vista delle primarie del Pd e, secondo la sfida Poli-Perrone, anche del Pdl, queste ultime primo caso a livello nazionale.

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