Verrà inaugurata a Lecce sabato 8 ottobre alle ore 18, presso il Museo Storico-Archeologico dell’Università del Salento, la mostra di archeologia medievale e paleobotanica intitolata “La storia nel pozzo: ambiente ed economia di un villaggio bizantino in Terra d’Otranto”.

La mostra, curata da Paul Arthur e Girolamo Fiorentino, ha lo scopo di illustrare e rendere noti ad un vasto pubblico gli importanti risultati di una ricerca condotta dalle cattedre di Archeologia Medievale e di Paleobotanica dell’Ateneo leccese in collaborazione con le Università di York e Copenhagen. L’esposizione è incentrata su un rinvenimento eccezionale effettuato a Supersano dal prof. Paul Arthur e dalla sua équipe durante la campagna di scavo del 2007, condotta grazie anche al contributo finanziario del Comune di Supersano. Qui è stato indagato un pozzo per attingere acqua, con all’interno un deposito di materiali organici, databili al VII-VIII secolo e perfettamente conservati: semi, porzioni di frutto e manufatti lignei, oltre a materiali ceramici. Il pozzo è in un’area occupata in età bizantina da un villaggio scoperto nel 1999. La mostra presenterà la vita quotidiana nel villaggio e le attività produttive della comunità insediatasi. Quindi farà conoscere da vicino il contesto del pozzo e i materiali rinvenuti all’interno di esso, il cui studio ha reso possibile la ricostruzione dell’ambiente e del paesaggio intorno all’antico Bosco di Belvedere. L’eccezionale rinvenimento, tra i materiali del pozzo, di vinaccioli non combusti ha consentito lo studio del DNA di questi resti vegetali. Le analisi condotte presso l’Istituto “Ancient DNA” di Copenhagen hanno permesso di risalire alla varietà del vitigno coltivato a Supersano nel Medioevo. La ricerca per la prima volta ha chiarito le modalità di produzione del vino nel Salento durante l’età bizantina. Il percorso della mostra sarà articolato attraverso l’esposizione di reperti archeologici e paleovegetali, pannelli didattici e illustrativi e ricostruzioni che riproducono le capanne del villaggio e il pozzo. All’interno della mostra vi sarà anche una postazione con uno stereomicroscopio. Un giovane ricercatore spiegherà al pubblico come si effettua l’analisi dei materiali organici antichi, studio dal quale non si può più prescindere per ricostruire il paesaggio e l’economia del mondo antico. La mostra è realizzata dal Museo Storico-Archeologico dell’Università del Salento, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologica della Puglia, nell’ambito del progetto “Dal Salento all’Oriente mediterraneo. Recenti ricerche di storia antica ed archeologia dell’Università del Salento”, cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia. Il Museo ha sede a Lecce in via di Valesio, all’interno del complesso “Studium 2000”. La mostra sarà visitabile gratuitamente dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13.30 e martedì e giovedì anche dalle 15 alle 17.30. Per informazioni e prenotazione visite guidate: tel. 0832/294253; infomusa@unisalento.it

 

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