Il dato nazionale che emerge dal dossier di Legambiente sulla stagione degli incendi parla di un ¬+66% di incendi e di un +41% di superficie percorsa dal fuoco, rispetto al positivo dato del 2010.

Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta a Bari, in via della Resistenza, cui ha partecipato, tra gli altri, anche l’assessore regionale alla Protezione Civile, Fabiano Amati, sei sono stati i punti focali su cui si è concentrata la riflessione del direttore generale di Arif, Giuseppe Taurino.

“E’ indispensabile – ha esordito Taurino – partire da quelli che sono stati i limiti della campagna antincendio 2011. A mio giudizio – ha proseguito – va rilevato come il vero punto debole siano state le  aree parco. Proprio in quest’ottico ho manifestato all’assessorato competente la disponibilità dell’agenzia  di stipulare una convenzione con gli Enti Parco, finalizzata ad un lavoro di prevenzione. Sono sotto gli occhi di tutti le difficoltà che Comuni e Province, anche e soprattutto per ragioni finanziarie, hanno nella messa in sicurezza di quelle aree. Secondo rilievo che faccio è sul calcolo delle zone boschive bruciate: così come è strutturato infatti penalizza notevolmente la Regione Puglia nel raffronto con il dato nazionale, includendo nella percentuale calcolata anche zone di pascolo. Andrebbe quindi, in sede di conferenza Stato-Regioni richiesta una diversa procedura: sarebbe così chiaro che le aree prettamente boschive distrutte dai righi sono notevolmente inferiori del dato riferito dal Ministero.

In tema di azione di prevenzione e lotta ai roghi – ha continuato il direttore di Arif – non posso non considerare che gli strumenti sino ad oggi utilizzati sono insufficienti. Il sistema di rilevamento attraverso le torrette di avvistamento andrebbe superato con l’utilizzo delle tecnologie più avanzate, opzione che consentirebbe un intervento più immediato e, naturalmente, più efficace. A questo, va aggiunta la necessità di aumentare il numero di DOS, direttori operazioni spegnimento, che attualmente sono quaranta, e anche la loro presenza, o la loro assenza, incide in maniera determinante in termini di efficacia ed immediatezza durante lo spegnimento dei roghi. Sarebbe quindi opportuno avviare dei corsi di formazione specifici con il dipartimento di protezione civile, sì da avere finalmente un numero congruo di personale per il lavoro di coordinamento.

Detto questo – ha chiuso Giuseppe Taurino – aggiungo altre due semplici considerazioni. La prima: Arif si occupa, oltre che di antincendio anche di risorse irrigue. Ritengo indispensabile, utile e quasi ovvio, il fatto di poter integrare i due settori. L’utilizzo infatti dei nostri pozzi destinati all’irrigazione anche in caso di incendio sarebbe un ottimo punto di forza per i nostri operatori. Infine, approfitto della presenza dell’assessore Amati per rilevare la necessità della messa in sicurezza di alcuni canali che vanno bonificati e ripuliti dalle erbacce: questo per evitare, per l’anno prossimo, che diventino ancora una volta un pericolo nella stagione degli incendi, ma soprattutto, nell’immediato che diventino altrettanto a rischio inondazioni nella stagione delle piogge. L’intera squadra dell’agenzia – ha salutato Taurino – resta sempre disponibile ad ogni tipo di confronto finalizzato alla risoluzione delle problematiche”.

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