”Con la morte di Gheddafi viene meno in quell’area un freno alla lotta al terrorismo.” Lo ha detto il sottosegretario Alfredo Mantovano a margine della presentazione di un libro a Montecitorio sul terrorismo fondamentalista commentando la morte di Gheddafi, la quale e’ stata messa

a confronto , durante il dibattito, a quella di Bin Laden. Ambedue le morti hanno sollevato polemiche e nel corso del dibattito ci si e’ interrogati sul rispetto o meno dei diritti fondamentali. Mantovano a tale proposito ha detto che la morte del dittatore libico ”rientra nella voce ‘vendetta’ non ha nulla a che vedere con quella di Bin Laden che fu un’azione militare dettata da esigenze di sicurezza di Stato; la morte di Gheddafi – ha ribadito – non ha niente a che fare con la giustizia e la ragione di Stato”.
Il sottosegretario, infine, ha ricordato che senza dimenticare che Gheddafi ”era un terrorista”, negli ultimi anni ha combattuto contro il terrorismo islamico e dunque con la sua morte ”non ci saranno gli stessi effetti positivi” che ci sono stati con la morte di Bin Laden. ”Non e’ giustificazionismo – ha concluso Mantovano – ma in quel area ora e’ venuto meno un freno”

 

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