Senza sosta la lotta delle forze dell’ordine all’abusivismo. Le ultime verifiche dei carabinieri della stazione di Castrignano del Capo hanno portato alla denuncia, per violazioni della legge in materia edilizia. F. D., 52enne di Patù.

I militari si sono recati in località Felloniche, dove l’uomo è proprietario di un’area di oltre mille metri quadrati sulla quale aveva già realizzato, sulla scorta di una concessione edilizia in sanatoria, una struttura ad uso deposito ed era autorizzato ad eseguire ulteriori lavori consistenti nella finitura del fabbricato già edificato ed il ripristino di un muretto a secco preesistente. Durante il sopralluogo, invece, i Carabinieri hanno verificato che erano in corso importanti lavori di sbancamento di vaste zone dell’area ed erano stati realizzati un muro composto da mattoni vibro compressi lungo quasi trenta metri, un ulteriore muro interno lungo circa dieci metri, un muro di recinzione realizzato con mattoni lungo approssimativamente quaranta metri – al posto del muretto a secco da ripristinare – ed inoltre alla struttura adibita a deposito era stata affiancata un’altra opera consistente in un fabbricato a ferro di cavallo alto o ltre due metri e con una superficie di circa 50 metri quadrati. Considerato che per nessuna di queste opere, realizzate in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico ed idrogeologico, F. D. era in possesso di permesso a costruire, l’intera area di oltre mille metri quadrati è stata sottoposta a sequestro e l’uomo, già deferito in passato all’A.G. per violazione della legge in materia edilizia, è stato nuovamente denunciato.

 

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