Ore 17,30 circa di ieri, Corso Vittorio Emanuele II a Lecce, gli attori di questa vicenda sono una coppia di “girovaghi” dell’Est Europa e il loro piccolo cucciolo, un amabile meticcio di colore bianco.

I suoi guaiti hanno attirato l’attenzione dei passanti che, in seguito a quello che sembrava essere un evidente caso di maltrattamento, si sono scagliati contro i due ragazzi in difesa dell’animale. Sono volate parole forti e la rissa è stata evitata grazie al tempestivo intervento della polizia di quartiere che ha subito ripristinato la situazione. Sono dunque stati allertati i vigili e in attesa del loro intervento i due giovani hanno avuto modo di difendersi: in seguito ad un raccapricciante episodio di avvelenamento di cui è stato vittima il loro precedente cane, erano alle prese con l’educazione del loro nuovo cucciolo, con metodi assolutamente discutibili, nel disperato tentativo di spiegargli che non è raccomandabile nutrirsi di cibo di provenienza incerta. Senza dubbio nobile l’intento!
L’arrivo dei vigili ha sollevato l’ennesima reazione della gente riunitasi e l’attenzione dei passanti sembrava essersi spostata su una questione diversa: la provenienza dei ragazzi.
Possiamo ritenerlo un comportamento razzista? Probabilmente si! Bisognerebbe chiedersi cosa ha spinto questa gente a reagire con tanto impeto alla vista di un animale indifeso: l’amore per gli animali o l’insofferenza nei confronti di persone che non riteniamo come noi. E’ ugualmente vergognoso: malmenare un animale e discriminare il prossimo.
La storia ha comunque avuto un lieto fine per l’unica vera vittima di questa vicenda; i vigili hanno provveduto ad indirizzare i due padroni al fine di “microchippare” l’animale che rimarrà con loro, fermo restando un atteggiamento civile nei confronti dello stesso. In caso contrario bisognerà indire una vera e propria gara per adottarlo, quegli occhi dolcissimi hanno conquistato tutti e sono numerose le famiglie pronte a prenderlo in casa. Per onor di cronaca bisogna riportare che i protagonisti di questa storia erano comunque dotati di guinzaglio, cibo per animali di buona qualità e di un libretto sanitario che attestava le vaccinazioni, regole base per prendersi cura al meglio dei nostri piccoli amici a quattro zampe.
Prendere le difese di un animale in difficoltà è un gesto nobile, non guardiamo chi procura loro del male, bensì proteggiamoli indipendente.
Pamela Villani

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