“Siamo convinti che l’attivazione di un impianto di fitodepurazione resti la soluzione più opportuna per evitare lo sversamento delle acque reflue nel mare di Gallipoli. In ogni caso occorre fare in fretta per evitare nuovi divieti di balneazione nella prossima stagione turistica e danni irreparabili ad uno dei tratti di costa più belli della Puglia e all’economia turistica del Salento”.

Lo ha detto il presidente del Gruppo Udc durante l’incontro tenuto questa mattina a Gallipoli con l’assessore regionale Fabiano Amati avente ad oggetto il problema dello sversamento in mare delle acque reflue. All’incontro, sollecitato dallo stesso presidente Negro il 3 ottobre u.s., hanno preso parte i rappresentanti istituzionali e i tecnici della Provincia di Lecce,  il capogruppo Pdl Rocco Palese, il consigliere regionale Pdl Antonio Barba e il consigliere provinciale Udc Sandro Quintana. Presenti anche il Commissario prefettizio di Gallipoli e il sindaco di Alezio. Mentre si è registrata l’assenza degli altri Comuni interessati. Il tavolo tecnico-politico ha espresso la necessità di diffidare senza indugi l’Aqp ad attivare l’impianto di affinamento ed è ha assunto la decisione di demandare alla Provincia di Lecce l’impegno a coordinare tutte le attività che portino ad una soluzione condivisa del problema.
“Ribadiamo il nostro assenso per l’impianto di fitodepurazione – ha detto il capogruppo Udc – Ma siamo anche preoccupati perché la situazione amministrativa di Gallipoli potrebbe creare ulteriori ritardi e quindi di mettere a rischio la prossima stagione balneare. Per questo invitiamo il commissario prefettizio gallipolino ad andare oltre le sue competenze di ordinaria amministrazione e assumere impegni, perché questa è una situazione di straordinaria urgenza. Allo stesso tempo invitiamo tutte le parti a scelte responsabili per individuare in tempi brevi un progetto ed evitare il rischio di perdere preziosi finanziamenti”.

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