Lucia Valente, madre di Sonia Marra, la studentessa di Specchia scomparsa il 16 novembre del 2006 a Perugia, è stata ascoltata, oggi, dalla Corte d’Assise della città umbra. La donna ha parlato di sua figlia, “la piccola di casa” come la definivano i parenti, come di una ragazza riservata.

Su Umberto Bindella, il trentaduenne di Marciano, presente in aula, accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere della giovane, la madre di Sonia ha dichiarato che sua figlia non le ha mai fatto il suo nome, né ne ha mai parlato ai parenti. Sulle ultime telefonate con Sonia, Lucia Valente ha sostenuto che la figlia fosse sfuggente e di avere avuto l’impressione che volesse nasconderle qualcosa. Nega, inoltre, di averle mai parlato di una gravidanza, né di avere ricevuto minacce. Bindella, l’ex guardia forestale, con il quale pare che Sonia avesse avuto una relazione sentimentale, continua a professarsi innocente.