L’80% degli incendi boschivi in Italia si concentra nel Mezzogiorno. Per contrastare questo fenomeno che mette a rischio il patrimonio ambientale, il Programma Operativo Nazionale “Sicurezza per lo sviluppo – Obiettivo Convergenza 2007-2013” ha stretto una sinergia con il Corpo Forestale dello Stato. 

Nell’ultimo Comitato di Valutazione, presieduto dall’Autorità di Gestione del Programma, prefetto Nicola Izzo, è stato ammesso a finanziamento un progetto che potenzia le tecnologie per il controllo e il monitoraggio del territorio in dotazione al Corpo Forestale. In particolare, con risorse pari a 232mila euro, il Programma gestito dal Ministero dell’Interno e cofinanziato dalla UE sosterrà la realizzazione di un software che permetterà di dotare il Corpo Forestale di un metodo innovativo per l’individuazione del punto di insorgenza di un incendio boschivo. Il metodo, già sperimentato, si chiama M.E.G. – metodo delle evidenze geometriche. La nuova tecnologia verrà utilizzata dai reparti di Calabria, Campania e Puglia.

 

Oltre all’elaborazione del software, che si aggiungerà a quelli già utilizzati, è prevista un’attività di formazione che coinvolgerà 90 operatori (30 per ogni regione) appartenenti ai nuclei operativi investigativi. I corsi verranno svolti presso le sedi dei comandi regionali del Corpo.

 

 

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